I 18 di Bordeaux

Ormai si danno punteggi come se piovesse.
L’ultima newsletter di The Wine Advocate, la #199 del 1 marzo 2012, riportava i punteggi che Robert ‘the Million Dollar Nose’ Parker ha assegnato a 18 Bordeaux 2009 il mitico punteggio di 100/100, 18 vini  presi da quelli assaggiati ad aprile 2010 (aprile 2010, non è un refuso) a cui aveva assegnato un punteggio 98-100.
Secondo RP, il 2009 è per Bordeaux ” l’annata migliore mai assaggiata fino ad ora, superiore anche al 1982″, che Parker ha più volte definito l’annata del secolo scorso.
Quando ho letto la notizia, ed alcuni commenti a questa, mi sono chiesto se per caso non stessimo assistendo ad una inflazione dei voti, domanda che prima di me si sono posti in molti altri.
RPjr naturalmente risponde che no, non è così, semplicemente il 2009 è la miglior annata di Bordeaux fino ad ora assaggiata, e quindi è normale che vi siano molti più vini con punteggi cosÏ alti.
Bisogna inoltre aggiungere che il 2009 secondo Parker è stata un’ottima annata anche dall’altra parte dell’oceano, guarda caso in California, dove il 78% dei 235 Pinot Noir assaggiati ha riportato punteggi superiori a 90/100. Il 2009 però è stato anche un periodo di transizione tra Parker e Galloni in California, quindi forse il palato non è del tutto suo.

Leggendo qui e là però la mia domanda è diventata un’altra: quanto vale un punteggio superiore a 85/100 nella quotazione di un vino?

Sicuramente il punteggio incide pesantemente sul marketing, che oggi si svolge per la sua parte più importante in Cina e in Russia. Mercati che non hanno un background enologico, si devono basare sulle opinioni degli esperti, cosÏ cosa c’è di meglio che ascoltare cosa dice Robert Parker jr?
Ovviamente la dinamica delle vendite non obbedisce esclusivamente al principio di Azione-Reazione, così è necessaria una azione di vendita, di pubblicità, di relazioni e customer care non indifferente. Ma comparire tra i vini con punteggi da 90 in su su WA aiuta enormemente.

Andrew Jefford su Decanter.com, ad esempio, stima che aver dato 100/100 a 18 vini di Bordeaux del 2009 abbia aggiunto a questa regione almeno 100milioni di sterline, ed i due giorni successivi alla pubblicazione della newsletter #199 sia Berry Bros che Farr Vintners (due tra i maggiori distributori di vini in Inghilterra)  hanno fatturato circa 3milioni di sterline dalla vendita dei Bordeaux top 2009.
Non male, direi.
Nel suo libro del 2005 L’Imperatore del Vino: l’ascesa di Robert Parker jr (un titolo sobrio, direi…), Eln McCoy arriva a dire che “la differenza tra 85/100 e 95/100 fa aumentare di circa il 400% del suo prezzo iniziale”.
Hanna Agostini e Marie-FranÁoise Guichard nel loro libro del 2007 Robert Parker, anatomie d’un mythe… riportano che lo Ch‚teau Quinault, venduto generalmente a circa 100 franchi a bottiglia, vide salire le quotazioni della sua annata 1998 fino a 125 franchi in mezza giornata, dopo che Parker aveva assegnato un punteggio di 92/100.
Personalmente, guardando su wine-searcher, il 2005 Abreu Vineyard Thorevilos Vineyard Cabernet Sauvignon è passato da179 € di febbraio 2009 ai 325€ di aprile 2010, quando su The Wine Advocate gli fu dato un punteggio di 99/100.

Lo Chateau Lafite Rotschild 2008 passò in soli tre giorni da 2000€ a 3500€, quando su WA gli venne assegnato un punteggio 98-100/100.

Il grafico che vedete qui è ripreso ancora da wine-searcher, dove hanno confrontato, al 2005, il prezzo minimo, quello massimo e quello medio per i vini a cui WA ha assegnato da 80 a 100 punti. Solo quelli con punteggi maggiori di 96 risentono di aumenti di prezzo significativo, per quelli inferiori le differenze sono minime.
Questa può essere una risposta alla domanda se i punteggi risentano di inflazione di punteggi massimi: probabilmente si, ma solo perché per sbaragliare la concorrenza, per essere più appetibili dai mercati ricchi, bisogna spuntare punteggi sempre più alti, e risiedere non solo nell’ultima decina della classifica, ma addirittura nell’ultima cinquina.
Ed un altro motivo è che il vino è sempre stato uno status symbol, un elemento di distinzione che fin dai primi champagne della vedova Cliqot, ha caratterizzato la ricchezza di chi lo possiede e lo offre.

Nel caso interessasse, questa Ë la lista dei top Bordeaux del 2009 secondo Parker:
Beausejour Duffau Lagarrosse
Bellevue Mondotte
Clinet
Clos Fourtet
Cos DíEstournel
Ducru Beaucaillou
LíEvangile
Haut Brion
Latour
Leoville Poyferre
La Mission Haut Brion
Mondotte
Montrose
Pavie
Petrus
Le Pin
Pontet Canet
Smith Haut Lafitte Rouge

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
We respect your privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.