Astronomical Wine

da Discovery News

Un articolo come quello che mi sto accingendo a scrivere potrebbe avere almeno tre o quattro incipit.

Potremmo dire che, visto che M. Rolland ancora non è riuscito a fare il vino sulla Luna, è toccato al cosmo fare il primo passo.

Oppure che i cileni stanno spingendo la loro mania delle chips oltre limiti che non avremmo mai immaginato.

Potrei raccomandare di aggiornare gli elenchi dei riconoscimenti, o chiedermi se si debbano riportare direttamente alla NASA eventuali residui trovati in bottiglia.

Sarò sobrio, il che parlando di vino da un certo punto di vista potrebbe essere difficile, e da un altro punto di vista potrebbe essere anche controproducente, sicuramente non divertente come non esserlo.

Sembra che io già non lo sia, ma non è vero.

Già, la notizia.

C’è in Cile un astronomo inglese , che è il fondatore e direttore dell’ osservatorio astronomico di Tagua Tagua, a 100 km da Santiago, il professor Ian Hutcheon.

Questo scienziato ha ricevuto in regalo un frammento di meteorite dell’età stimata di 4,5 miliardi di anni fa, risalente quindi al periodo in cui si è formata la Terra, caduto nel deserto di Atacama circa 6000 anni fa.

State comodi che spiego.

Quando la massa gassosa che poi ha formato il nostro Sole iniziò a collassare su se stessa, a causa della propria attrazione gravitazionale, lasciò dietro di se dei piccoli frammenti gassosi che, a causa della massa molto più piccola di quella generante, non avevano l’energia necessaria per innescare le reazioni nucleari che invece avvengono all’interno del Sole.

Questo gas era formato da atomi di idrogeno, naturalmente il componente più comune dell’Universo, da elio, carbonio ed altro, che diedero poi vita ad altri elementi, quelli che troviamo oggi sulla Terra.

Questi ammassi rocciosi iniziarono ad orbitare attorno alla stella che si era formata, e capitava spesso, all’epoca, che si scontrassero tra di loro; per farla breve, nacquero così i pianeti del nostro sistema solare, tra cui la Terra, ma lo spazio non rimase completamente sgombro anzi, era ancora pieno di frammenti di roccia che, attratti da questo o quel pianeta, ad un certo punto cadevano su di esso. Tanto per ricordare, i dinosauri si estinsero così, a causa di un enorme asteroide che, cadendo sulla superficie terrestre, provocò non solo uno tsunami di dimensioni planetarie, ma soprattutto un oscuramento della luce solare a causa delle polveri rocciose che si alzarono dopo l’impatto e continuarono a rimanere sospesi nell’atmosfera ancora per qualche milioncino di anni.

Non tutti gli asteroidi caduti sulla Terra ebbero simili conseguenze, ma impatti di superficie ce ne furono veramente molti, l’ultimo dei quali probabilmente è avvenuto nel giugno del 1908 a Tunguska.

Fine della lezione di astronomia, ricominciamo a parlare di vino.

il frammento di meteorite di cui sopra (più sopra…lì) è stato usato nel 2010 dal professor Hucheon per insaporire il Cabernet-Sauvignon di sua produzione, visto che lo scienziato è amante del vino e possiede alcuni vigneti.

Il Meteorito 2010

Il vino viene fatto fermentare per 25 giorni e poi messo in botte con all’interno un pezzo del frammento che gli è stato donato; Aggiunge poi altro Cabernet-Sauvignon  prodotto senza meteoriti, e rimane 12 mesi in botte dove svolge al malolattica. In questo modo l’astronomo produce circa 10mila litri  che, con uno sforzo di fantasia ha battezzato Meteorito, e che si può acquistare, per ora, solamente presso il suo osservatorio al prezzo modico di 11$.

Hutcheon afferma che la differenza si sente, ed aggiunge che il suo desiderio è che bevendo questo vino chiunque possa entrare in contatto con gli elementi che hanno formato il nostro sistema solare. Così, dopo la birra spaziale inventata dai russi e dai giapponesi, ora abbiamo anche il vino cosmico.

Non credo che avrò mai la possibilità di assaggiare questo vino, che secondo me rientrerebbe di diritto nei vini naturali.

Però sarebbe bello fare dele note di degustazione del Meteorito: aromi floreali di viola recisa, speziati di pepe rosso, mineralità di meteorite bruciato.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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