Close

30 luglio, 2013

Benvenuto Brunello 2013 – Brunello 2008 (continua 2)

Cloud Brunello

Cloud BrunelloIn figura la ricorrenza dei termini usati da Emanuele per la descrizione degli assaggi del Brunello di Montalcino 2008. Ricorrenza di frutto rosso e sottobosco, tannino e freschezza. La progressività e la dinamicità dei vini assaggiati non lascia dubbi. (Wine Roland)

Donatella Cinelli Colombini. Nonostante l’aperta varietà di aromi e tra questi l’intensità di molti, il naso non è scontato: pieno di frutto (fragola, ciliegia, susina) ma anche ricco di sottigliezze speziate (anice, chiodo di garofano) e balsamiche, nitido nei ricordi di fiori, terra e creta. Bocca che apre apparentemente per rivelarsi poi dritta, nervosa e di buona, presente sapidità. Progressione e chiusura ancora all’insegna del frutto, non invadente, e dei tannini graffianti.

Fattoi. Naso spesso e maturo, non fa della finezza la sua cifra ma compensa con l’ampiezza e la morbidezza dei suoi tratti: frutta matura e secca, tabacco dolce, sottobosco, salsa Worcester, gelatine di fragola, salvia e accenni di pelo e cenere. Acidità composta, tannini accessibili, tende a plenitudine ma non manca di slancio. Finale articolato, dai vari riscontri fruttati.

Fornacella. Ciliegia, alloro, timo e noce moscata dichiarati, più in fondo caffè e fuliggine. Al sorso l’impatto è buono, la cifra di freschezza e magrezza – un’impressione di “crudità” – è equilibrata e piacevole. Questo,  fino alla fase centrale, quando il tannino satura la progressione fino ad arrestarla e invade il finale.

Fuligni.  Abbastanza leggero di corpo, ben proporzionato, misurato nel corredo aromatico (spezie dolci, frutti rossi e scuri), originale per il ricordo di metallo caldo. Scarno e severo al sorso in apertura: spiccano la freschezza di frutto rosso e la mineralità tra calcare e sale rosso. In progressione acquista in ampiezza e polpa, senza mai sovraccaricarsi, fino al lungo e vibrante finale, ritmato da tannini piccoli e puntuti.

Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto. Quadro olfattivo complesso, dotato di profondità, in cui si colgono subito ferro, sottobosco, ribes rosso e interessanti tracce marine. Al contatto con l’aria acquista progressivamente slancio e finezza, e si arricchisce di tracce balsamiche, di olio di noce e cuoio. Sorso di bella e immediata tensione, piuttosto magra ma precisa, sostenuta nella dinamica da un’acidità da frutto rosso e da tannini decisi ma dolci e persistenti, non alleganti.

Il Marroneto. Festoso. Ricco e intenso. Frutto rosso maturo e integro, di più varietà, poi succo di ciliegia e buccia di pesca. A seguire cedro e arancia canditi, maggiorana, menta, anice, pino e sottobosco. Un suggestivo intreccio e nitido di profumi incisivi e delicati, pungenti e dolci. Al palato l’ampiezza è movimentata da vive sensazioni di energia e freschezza (la vena asprigna della bacca rossa), la progressione è quindi continua e slanciata e la souplesse non deborda mai in eccesso. Succoso, elegante nella trama dei tannini, serio.

Resta in contatto con le Storie del Vino
Le novità, le news, le curiosità dal mondo del vino
We respect your privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *