Benvenuto Brunello 2013 – Brunello 2008 (Fine/2)

Brunello

San Polino. Compatto e profondo, raccoglie i profumi anziché effonderli. Più esplicito, quasi esplosivo al sorso: rotondo, energico e assai sapido, fitto nella trama e di bella tensione, muscoloso e nervoso, con tannini di grana e presenza grandi, molto giovani ma non invadenti. Richiede la quiete della bottiglia. Di seguito la nota pubblicata su Intravino a febbraio 2013, alla vigilia del Benvenuto Brunello: “Già al primo impatto si mostra esuberante, anzi proprio entusiasta. La verve giovanile è un invito alla beva. Ci si trattiene per tornare ai profumi: frutto rosso e scuro, erbe aromatiche, liquirizia, gelatina di mora, carne cruda, salame. Si lascia bere con grande piacere nonostante l’irriducibilità apparente di alcuni caratteri: è irruento e insieme denso, quindi irrisolto, ma la sua immaturità è ovvia e non ne frena la progressione ricca, sostanziosa, piena di freschezza e di riferimenti ad amarene, ribes, menta, selce, creta. Lunga persistenza con richiami di liquirizia, verbena (delle Pastiglie Leone), succo di ciliegia e ravvivata da tannini radenti ma puliti, duri e fini. Bello, anzi: fauvista, politonale.”.

San Polo. Chiare le note acidule di frutta rossa e nera fresca, quelle floreali e speziate (macis, chiodo di garofano), un filo di ruggine. Bocca snella, preciso e coerente il riscontro fruttato, slancio dosato ma continuo, tannini fini, ancora incisivi sul gusto. Una versione snella, quasi esile ma ben bilanciata, cui non nuoce la persistenza piuttosto breve.

Sesti. Freschezza di frutto articolata in riscontri sia dolci, sia aciduli: fragola, ribes, ciliegia e melagrana. A questi si fondono note di erbe di campo, cumino, cipresso, cola. È pieno, profondo e coeso. Al gusto esordisce caldo e corposo, lo sviluppo ne rivela tensione ed energia: evolve infatti dritto, vibrante, molto fresco. Ampio corredo di frutti rossi, note balsamiche e floreali (giglio, propoli, canfora) verso il finale, tannini di grande finezza e impressione tattile, minuti e dolci.

Solaria. Naso dinamico e composito. La fine speziatura abbraccia i profumi di frutta: chiodo di garofano, curcuma, pepe rosa si fondono con rosa canina, melagrana, ciliegia croccante. Bocca vibrante, dritta e di struttura slanciata, la progressione è continua e vivace, il finale lungo e contraddistinto da ritorni fruttati e minerali. Tannini ancora ruggenti.

Talenti. Impressione olfattiva di carnosità, maturità di frutto e un fondo vegetale-balsamico (artemisia, lavanda, salvia) a conferire freschezza e profondità. Molto pronunciate speziatura e tostatura, forse a significare la scelta di un contenitore più marcante. La bocca è, al confronto, più calda e piana, la dinamica descrive una parabola più bassa, cionondimeno senza discontinuità. Molto intensi i ritorni di frutto e spezie e la sensazione calorica nel finale.

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