Close

7 settembre, 2013

Benvenuto Brunello 2013 – Rosso 2011 (continua 4)

Montalcino China Map

Montalcino China MapROSSO DI MONTALCINO 2011

Le Macioche (2010 uscita ritardata)

Riferimenti più chiari a frutta rossa e terra, felce e ferro; evocativo per la delicatezza dei dettagli in secondo piano, erbe aromatiche (maggiorana, salvia) e henné. Bocca di grande impatto, freschissima, infusa di energia che si diffonde in progressione, liquescente e sapida (la sensazione di sale che si scioglie in bocca e reclama il liquido). Buonissimo.   

Le Ragnaie

Molto intenso, senza sbavature. Didascalico nel frutto e nell’accenno a sasso e fiume: sensazioni complessive di grande freschezza e integrità. Al palato è illusione dolce, ratta e ingannevole: uno scherzo di ciliegia matura, poi flette subito, sferzato da una dote acida da primo vino. Frutta rossa, felce, curcuma e maggiorana. Calore che supporta e non sovrasta. Tra i migliori.  

Lisini

Ampio: profumi di prugna, gelatina di more, gelato di fragola, anice, alloro e in profondità anche la curiosità: butano. Al palato è compresso e lento a svolgersi, caldo e fitto, contratto o concentrato. Da riprovare.  

Loacker Corte Pavone

Degustazione presso l’azienda, note già pubblicate su Intravino. Apertura in riduzione, resta dapprima su sentori organici (muschio, pelliccia, salume) e finisce poi per elevarsi con aromi di frutto rosso (ciliegia, sorba matura), felce, rucola, buccia di mela. In bocca è regolare, delicato, vibra di una tensione piccola e compiuta. Si riconoscono la ciliegia e note tenui di menta e fiori. Tannino minuto e rotondo.

Degustazione in privato, aprile 2013. Prova – sia olfattiva, sia gustativa – ancor più convincente che al primo assaggio: meno ridotto, libero dalle note fermentative, più nitido nel frutto (fragola, ribes, susina). Beva piacevole, fresca nei richiami a ribes e fragolina di bosco, di viva tensione.  

Mastrojanni

Rosso magnifico, in primo luogo (e secondo tempo) per fragranza, freschezza, varietà e succulenza del frutto – in sintesi: per la nitida evocazione del frutto – prevalentemente rosso; e in secondo luogo (e terzo tempo) per lo slancio coinvolgente, irresistibile, che richiama il sorso e lo ammaestra, anziché viziarlo: è rigoroso e fendente, tutt’altro che carezzevole. Piuttosto uno schiaffo. Ma da prendere e riprendere. Il miglior Rosso.

 

Resta in contatto con le Storie del Vino
Le novità, le news, le curiosità dal mondo del vino
We respect your privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *