Arrivano le ultime note di degustazione da Benvenuto Brunello 2012.

Questa volta i titoli sono dedicati agli Who, tenuta musicale confrontabile con i migliori Rosso di Montalcino per freschezza, con il Brunello per longevità. (Rolando)

ROSSO DI MONTALCINO 2010

19.Tenuta San Giorgio

Impatto deciso e votato alla morbidezza: composta di fragola, cipria, tabacco dolce, ai quali succedono variazioni di frutto, alloro, cenni di sottobosco e salmastri. Al passaggio successivo si assesta, sfumando l’intensità e la definizione iniziali. Bocca un poco scorrevole: buona la corrispondenza del frutto, ma il vino si sfibra nella fase centrale dello sviluppo e morde nel finale.

20.Tenute Silvio Nardi

Composto, quasi compresso. Terra, corteccia e cenere accompagnati a ciliegia, gemme di pino e una nota ferrosa. Fresco e sapido in bocca, dispiega il frutto, lo sviluppo lo rivela piuttosto magro e veloce ma abbastanza equilibrato, almeno fino al finale dove conferma un tratto di ferro dolce e si arresta sulla trama grezza dei tannini.

21. Tiezzi

Articolazione che coniuga elementi tipici ad altri inusitati in un complesso ampio e dinamicamente equilibrato: arancia sanguinella, ciliegia, giuggiola e cenere, pietra bagnata, curcuma e ferro. Lo sviluppo, ed è il bello, ne parifica l’intensità. Progressione gustativa ordinata, continua, agile nell’attacco acidulato (ricorda l’aspro della mela granata), per tutta la fase mediana vivace e aggraziata, e fino al finale ricco di suggestioni, chiosato da tannini serici e ben infusi: amarena, viola, pinoli e spezie rosse.

22.Uccelliera

Approccio rustico, silvestre, poco ortodosso ma non sgraziato: alloro, terra bagnata, resina, seguiti da prugna, mora e ruggine. Cifra dichiarata di intensità più che di finezza, ma il quadro olfattivo è composto. Le impressioni corrispondono specularmente nella fase gustativa, con frutto e marcature sapide ben definiti, e nello sviluppo, reso agile dal vettore dell’acidità.

23.Donna Olga

Ribes e fragolina di bosco, cenni di rosmarino, fumo e resina in buona definizione. In bocca è snello, decisamente fresco all’attacco, evolve su gelée di fragole e lamponi, poi su una venatura amara e astringente a crescere fino a risultare fuori misura per la tessitura semplice e sottile e il corpo magro.

24.Armilla (2009 uscita ritardata)

Articolazione interessante di salienti richiami fruttati, freschi (ribes, ciliegia, buccia di mela) e secchi (nocciole, mandorle tostate), più immediati delle retrostanti note ferrose e di pietra calda. In bocca apre teso e fresco, infuso della liquescente acidità che promuove una dinamica continua, intessuta di riconoscimenti di frutto, vivacizzata e chiosata da tannini radenti.

25.Fattoria dei Barbi

Già provato e commentato qui in questi due articoli. Alla prova intermedia, in occasione dell’anteprima di Montalcino, risultava già indirizzato alla composizione olfattiva, al vivido impatto, allo sviluppo di bello slancio e alla nitida persistenza di frutto che lo distingueranno in quella successiva.

26.Baricci

Già commentato. Sorprende ancora la fragranza di nocciole tostate, insieme ad altre empireumatiche (orzo maltato, Sauerteig, caffè) che vanno via via fondendosi a quelle di muschio, ferro, resina e frutta rossa, fresca e in confettura. Un complesso rustico ma equilibrato. Bocca fendente per acidità, molto sapida, polposa ma continua e agile nella progressione, precisa nei riconoscimenti (mora, ciliegia, liquirizia, un fondo amaro di erbe e carbone). Trama tannica esemplare.

27.Canalicchio di Sopra

Umbratile. Quando si apre richiama il bosco nella qualità del frutto, nei profumi di muschio e terra smossa, nei tenui soffi balsamici (conifere, bacca di ginepro). Beva assai piacevole, flussile e tesa. È ruvido nei tannini ma senza gravare sullo svolgersi della dinamica gustativa.

28.Capanna (2009 uscita ritardata)

Profumi nitidi e ben assiemati per stratificazione, da godere in passaggi successivi: amarena, ruggine, buccia di mela, menta e un accenno amaro in fondo, quindi ciliegia, rosa, ferro dolce, ginepro e linoleum. Svettante, senza orpello, pulito e dritto per il vettore acido e la sua eco fruttata (ribes, cloudberry CHECK, uva spina). Continuo nello sviluppo, persistente, dotato di tannini severi e salienti anche per il riflesso gustativo (legno di rosa, ginepro, china).

29.Caprili

Grande articolazione di frutto e fiori, cenni idrocarburici (nafta, bitume), aghi di pino, alghe. Originale e autorevole. L’attesa nel calice, per giunta, sembra estrargli ulteriori effusioni salmastre e di erbe aromatiche. Impatto in bocca misurato, freschezza che ricorda gli agrumi e sapidità a dar sostegno e slancio all’estratto, quasi lo dosasse. Finale ancora compresso dal tannino.

30.Casisano Colombaio

Sorprendente. Buona articolazione olfattiva, confetture di ciliegia e mora, liquirizia dolce, sfondo balsamico e resinoso. Al sorso spiccano subito viva acidità e il tannino, prima molto vivace, poi veicolo della sensazione di nettezza. Avvolgente e giustamente caldo. Ribes, ginepro, rosmarino e cenni floreali tra i riconoscimenti. Progressione continua e buona persistenza.

31.Citille di Sopra

Produzione minima per un Rosso dal profilo evoluto e inusitato: cappero, salamoia, carbone spento, dattero e foglia d’alloro ad arricchire i più consoni frutti rossi e terra. Caldo, progressivo e ben gestito dal vettore acido, persistente con finale in dissolvenza, scandito da tannini vigorosi.

32.Donatella Cinelli Colombini

Complesso e intenso, evoca frutti (aronia, mora) e spezie scuri (chiodo di garofano), peonia e cardo. In bocca è più gentile, ha un impatto aereo per l’impronta floreale e la buona scorrevolezza, si sviluppa slanciato e succoso, accompagnato in chiusura da tannini severi.

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