Benvenuto Brunello 2012: Welcome Back, My Friends…

…To the Show that Never Ends.

Il titolo è un esercizio per me proposto da Emanuele, autore dell’articolo, e riprende il triplo album degli Emerson, Lake & Palmer uscito nel 1974 e registrato durante il Someone get Me a Ladder Tour.

Ognuno dei tre dischi aveva l’iniziale dei tre componenti del gruppo: E L P.  Il nome del concerto è un verso del brano Still…You turn me On: “Every day a little sadder / a little madder / someone get me a ladder”. I disco è successivo ad uno dei loro capolavori, Brian Salad Surgery. Bisognerà attendere tre anni per l’uscita, nel 1977, di Works, Part I.

Naturalmente, l’articolo sarà diviso in tre parti.

Questa è la E: Eleganza (Wine Roland)

The Institutional Sessions #1

Benvenuto Brunello 2012 – Appunti di degustazione

Dopo il prologo dedicato ai fuori programma, inizia il rendiconto delle degustazioni.

ROSSO DI MONTALCINO 2010

Fornacella

Al netto di una certa riduzione, apertura all’insegna di humus, durone e ribes nero su uno sfondo di sottobosco e carbone. In un secondo tempo tiglio, erbe aromatiche (timo) e noce moscata. Bocca di viva freschezza e saliente sapidità in attacco, sviluppo corretto e preciso nei riconoscimenti, verticale e senza ridondanze. Finale in pulizia con tannini assai severi   

Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto

Richiede una certa attesa perché la connotazione riduttiva scolora l’assieme. Respira e si riprende, prima sui richiami a cipresso, sottobosco, ciliegia e mirtillo, quindi a tabacco e rabarbaro. La misura e la lentezza sono le cifre espressive: acidità lineare, di misurata tensione, quieti e nitidi i ricordi di frutti rossi, pepe rosa, mela granata.

Il Paradiso di Manfredi

L’apertura è un inno al bosco: resina, galbulo, mirto, rovo e humus. Ma il quadro muta rapidamente ed emergono lavanda, ciliegia, menta secca e ferro. Bocca elegante e tesa, slanciata in tutto lo sviluppo, di dinamica lineare: ancora ciliegia, mirtillo, gelso e ribes neri, legno di ginepro in un insieme coeso e intenso, di grande finezza. Lungo finale sapido.

L’Aietta

Scontroso e rinserrato, lascia in vista gli sbalzi di una rusticità non senza grazia, forse non propriamente tipica per la denominazione, oppure poco abituale: rosa canina, amido, ciliegia, pomodoro, pasta di olive e rafano. Al gusto snoda un attacco poderoso, di irruenta generosità. A seguire un andamento incongruo: inizia grande e grosso, si assottiglia procedendo – anche per l’effetto fresante dei tannini – e termina in una fibra sottile, insospettabile, sapida e pulita.

La Colombina

Due scenografie per l’ouverture: quella d’inizio è giugno fruttaio, mora e prugna, buccia di pesca e mela annurca, foglie di timo. A corredo spirano vaghe note fungine e mentolate. Repentino cambio di scena: torrefazione e pasticceria, fondo di caffè e gianduia. Poi il sorso che non ti aspetti: ficcante, verticale e di immediato risalto sapido. Bell’incedere, leggiadro e senza inflessioni. La  parabola gustativa si svolge pressoché interamente sui frutti rossi ma in retrolfazione emerge una fine e articolata speziatura. Precisa e tersa la punteggiatura dei tannini per tutto lo sviluppo. 

Le Macioche (2009 uscita ritardata)

Profondo, penetrante al naso. Molto fini le note di tostatura conteste a quelle di ribes rosso, china, erbe amare, rizomi e ferro. Bocca che si rispecchia nel profilo olfattivo per riconoscimenti, intensità e finezza. Lo sviluppo è ascensionale: dopo l’impatto sono la strenua freschezza e il patrimonio di sali a proiettare in elevazione la dinamica gustativa, nella quale si aggiungono arancia sanguinella, rosa canina, roiboos e matè. Le erbe introducono la lenta fase discendente, vivacizzata dai tannini sottili e dalle frequenti riprese ora del frutto, ora dei minerali.

Le Ragnaie

Naso intenso e immediato: ciliegia e granatina, un refolo di resina e mirto, ginepro e rosmarino. Buona definizione e articolazione al gusto, dall’apertura di mora, ciliegia e prugna matura, alle note speziate e aromatiche (maggiorana) che seguono: progressione interessante e ben sostenuta dal nerbo acido. Sensazione di nettezza in conclusione, persistenza soffusa, non lunghissima ma ingentilita dal cesello di piccoli frutti rossi e tannini puntiformi.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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