Benvenuto Brunello 2014 – 2

Brunello Montalcino

ROSSO DI MONTALCINO 2012

Tenuta Le Potazzine. Invitante: fiori, sciroppo di fragola, succo d’arancia, un cenno di menta. La bocca graziosa, ma senza spazio per smancerie, è un tratto di casa: freschezza, presenza gustativa svolta in un ricco corredo di dettagli nitidi, non urlati ma esaltati dal tratto acido di arancia rossa e dal crescendo sapido.

Tiezzi. Profumo che ingolosisce: fragola, ibisco, tè, melagrana e pesca matura. Apertura fresca, vibrante e succosa, tannini insospettati per robustezza, buona progressione. Finale su note di frutta matura, macis, lichene.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2009

Tenuta Le Potazzine. Definizione, leggiadria e misura. Alle note aeree e floreali si combinano quelle del frutto primario. Evoluzione ciclica che alterna sensazioni dolci e acide. Bocca briosa, misuratamente nervosa fin dall’apertura di grande slancio. Definizione del frutto (ciliegia, ribes rosso, sorba), energia in progressione, finale con sfumature nitide di sottobosco e corteccia, più sfumate quelle di spezie rosse. Superba qualità dei tannini. Vino di molta sostanza e tutta in movimento.

Uccelliera. Impressione olfattiva di densità e spessore su note prevalenti d’erbe aromatiche e susina. La sosta nel calice ne chiarisce unità e profondità. Dona al palato il piacere non scontato di un vino pieno ma austero, preciso in progressione, di grande presa e precisione. Il frutto (succo di ribes, ciliegia) è una trama sottile contesta all’ordito robusto, alla sapidità e alla freschezza dissetante, ai tannini migliori e più adatti a una tessitura così complessa. Tra i migliori.

Vasco Sassetti. Compatto al naso, poco mobile ma assolutamente pulito. Sorso poco impegnativo ma efficace per chiarezza, grip e progressione fluida. Forse vale come calzante esempio di quel che molti critici hanno definito la prontezza di quest’annata.

Agostina Pieri. Ricco e denso di frutta rossa, terra, henné, fiori di campo e felce, ben animato. Al palato è un campionario di frutta rossa matura, dotato tuttavia di slancio e supporto acido, continuo in progressione fino al bel finale nettante, con tannini maturi e accordati.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2009 SELEZIONE

Tiezzi Vigna Soccorso. Coinvolgente per lo spessore e per la stratificazione di sensazioni olfattive: in successione rosa tea, sale dolce, frutta rossa (ciliegia), arancia amara, ferro, creosoto, spezie, alloro e terra. Un bouquet, non una mescola. Al palato è di grande e immediata impressione tattile, poi si distende e sullo sfondo di un’acidula freschezza agrumata richiama macedonia di frutta rossa, cannella, ferro dolce, liquirizia, carne secca, garofano e curcuma. Tannino di buon taglio, molto presente ma senza ingombrare. Persistenza notevole con echi di frutto e spezie.

Val di Suga Vigna Spuntali. Se è dato parlare di confusione, la si deve evidentemente all’esiguità del tempo trascorso a riposare nel vetro. Più definito il quadro olfattivo, che sotto un accenno vinilico si compone di credibili richiami fruttati (ciliegia, fragola), marini e balsamici; meno quello gustativo, in cui si affastellano voci da registrare. C’è un buon frutto, un tannino puntuto, un calore ben registrato, viva freschezza, ma l’accordo è ancora da trovare. Da riprovare, con fiducia.

Val di Suga Vigna del Lago. Più unito e composto. Ciliegia, susina, cappero ed erbe fini rendono all’olfazione una successione coerente. Bocca immatura, stretta fino alla chiusura; non giovano un tannino più ruvido del precedente e un calore più evidente. Tuttavia è confermata l’impressione di un equilibrio, quindi di un assaggio, da rifarsi.

Val di Suga Poggio al Granchio. Un passo ulteriore verso risoluzione e slancio. Migliore definizione nel bouquet di frutta rossa ed erbe, creta e alloro, spezie e arancia rossa. Anche la bocca, ancorché rigida, è più espressa e coerente, di più sensibile freschezza. Questo, nonostante tannini di foggia più dura, più verdi e asciuganti.

Villa I Cipressi Selezione Zebras. Opulento e carnoso al naso, pieno di riferimenti ben assiemati, dal ribes al lardo, dal ferro al timo, dalla noce moscata alla confettura di pesche. Al palato è animato da viva freschezza e di buon corpo, preciso nei richiami al frutto e alle spezie, diligente in progressione e chiusura grazie a tannini assai puliti.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2008 RISERVA

Uccelliera. Al di là di poche epifanie – frutti neri, legni aromatici, camino e rovo – dà solo il senso di una vibrazione profonda e ancora insondabile. In tal senso depone assai bene per un nuovo incontro, da qui ad almeno un paio d’anni.

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