Benvenuto Brunello 2014 – 6.2

Montalcino Manga


BRUNELLO DI MONTALCINO 2009

Il Poggione

Il quadro olfattivo verte sostanzialmente sulla ricchezza del frutto maturo nelle tonalità dal rosso al nero, con tratti di dolcezza (confetture, sciroppi) che si intensificano all’olfazione profonda. In fondo, venature balsamiche, di spezie e legni aromatici. La sensazione di maturità e dolcezza del frutto si ripresenta in apertura al gusto e insiste in progressione, compensata con puntualità quasi meccanica da tannini grossi e speziati. Ampio, rotondo, un Brunello da rock-fm – se il paragone è lecito – tutto teso a impatto e piacevolezza; in tal senso corretto, ben eseguito.

La Fiorita

Bella presentazione chiaroscurale: chiarezza e levità delle note floreali amare, della carne cruda e della melagrana, composte a quelle scure e dense di spezie, mirtillo e gelso. Bocca modulare e ricercata, quasi amministrata, di grande corpo; stoffa e consistenza sono peraltro gestite senza esitazioni o o pesantezze, il vino si porta abbastanza bene in progressione. La dinamica gustativa registra una cesura netta verso il finale, quando la mordenza dei tannini si fa aggressiva.

La Fornace

Molto composto nelle note di frutta rossa fresca (ciliegia, susina, melagrana), cortecce e, più delicate, muschio e pepe bianco, tutte in coesione. Alla discrezione del naso seguono il tocco e il passo energici in bocca, dove slancio e tensione servono con precisione allo sviluppo dei sapori, molto definiti. Buona la sensazione tattile, pregevole la sensazione sapida che attraversa tutto il sorso, bello il finale con la riproposizione del frutto e cenni delicati di timo, menta, pepe e liquirizia dolce.

La Gerla

La migliore evoluzione, quindi in crescendo, di un Rosso tra i migliori degustati: il tocco gentile e il passo leggero di quest’ultimo si arricchiscono di sole e piccoli frutti rossi carnosi, della loro dolcezza acidulata che il calore non doma, di ruggine e sale. La maturità rotonda del frutto equivale a solarità: se la prima linea espressiva tende a dolcezza, il contrappunto è un’asprezza squillante, non stridente. Equilibrio compiuto, tanto naturale quanto articolato per ampiezza di spettro, texture ricca ma innervata di freschezza, sensazione di energia; dinamica senza fasi di discontinuità, contesta di riferimenti gustativi precisi. Sapidità lunga e tracciante. Lunga e nitida persistenza fruttata, cadenzata da tannini piccoli e croccanti.

La Lecciaia

Prunella, rosa, ciliegia, sottobosco e fondi di caffè in buona definizione. La sensazione di nettezza è confermata nella fase gustativa, già con l’attacco sapido e fruttato (ciliegia, ribes), poi con i cenni di anice e timo, soprattutto grazie alla progressione agile e fluida e all’impressione tattile di assoluta soddisfazione. Leggiadro, per quanto possa esserlo un Brunello; non esile, bensì di sottile eleganza.


 

Nota: Le immagini sono prese dal fumetto Manga intitolato Drop of Gods, di Tadashi Agi e Shu Okimoto, presentato a Benvenuto Brunello 2014. Fa mostra di se il Brunello 2005 Poggio di Sotto. Approfondimenti su MontalcinoNews

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Acquista Note di Degustazione

Per te che sei un appassionato di degustazioni, Storie del Vino ti offre la possibilità di acquistare a prezzo scontato fino al 1 Dicembre 2016 le note di degustazione prese a Benvenuto Brunello 2012, 2013 e 2014 da Emanuele Giannone.

Oltre 110 vini raccontati e spiegati in ogni edizione, tra Rosso, Brunello, Riserva e Selezione.

Vai alla pagina e acquista in tutta sicurezza