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15 ottobre, 2015

Benvenuto Brunello 2015 – Degustazione a Montalcino – 10

ROSSO DI MONTALCINO 2013

San Polino

Rosso di classe e sostanza al contempo. Molto austero e profondo, rende un bell’assortimento di piccoli frutti rossi insieme a salvia e humus mentre più in fondo si ritrovano alloro, erbe fini, granatina, ferro, un soffio balsamico e un richiamo marino. Al contatto con l’aria restituisce profumi via via più definiti e senza derogare all’unità espressiva. Sorso di uguale intensità e profondità, energico e di agile passo, di freschezza saliente, molto sapido e corrispondente all’esame olfattivo per resa aromatica. Tannini duri, dissetanti e nettissimi a governare l’effusione calorica e una certa morbidezza di frutto in dissolvenza, tra visciola, fragola e susina. Tra i migliori.

Sesti

Naso profondo e intenso, connotato dalla ricchezza dei rimandi a piccoli frutti rossi e neri, succosi e ben maturi, insieme a garofano, spezie dolci, arancia sanguinella, cenni di tabacco e trementina. Fresco e dinamico al palato, energico e succulento. Rosso di sostanza e puissance sans poids, strutturato, in perfetto equilibrio tra ampiezza e profondità, preciso nei riconoscimenti (aronia, ribes nero, marasca, propoli, legni aromatici) dall’attacco al lunghissimo finale. Grande persistenza e tannini che richiamano il raspo maturo. Tra i migliori.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2010

San Polino

Prefazione con menzione dedicata a una magnifica bottiglia di 2007 stappata nell’estate scorsa. Venendo al 2010, doppia esperienza: alla prima naso compatto, ritroso e incensato; alla seconda (giugno 2015) coeso e coinvolgente: agrumi, fragola, visciola, frutto della passione, olive in salamoia, garofano, inchiostro, mora e una sontuosa speziatura scura. Bocca di pari complessità e coordinazione: infusa di frutti neri, visciole e menta, di grande tensione gustativa, saliente per alcol generoso e tannini molto duri ma in mirabile equilibrio, quasi piccante nel lungo finale con evidenza delle note speziate.

Santa Giulia

Frutta rossa matura a rappresentare copiosamente le note più intense, con un saldo di spezie scure, salagione e acqua salmastra. Sensazione di calore e grassezza. Bocca potente ma di bella impronta, calda, non lunghissima ma regolare nello sviluppo, con tannini un poco asciuganti e note pulite di confetture di fragola e ciliegia in persistenza.

Sassodisole

Spesso, solare, intenso. Sensazione globale di carnosità, con ricordi nitidi, quasi penetranti, di canfora, menta, ribes, fiori e tratti veramente curiosi di pellame, cera e polvere. Al palato è subito salato, molto caldo. Rustico, aperto e divertente nello sciorinare i ricordi di sottobosco, fiori e frutta scura stramatura. Struttura e tensione buone. Progressione non molto coordinata, con l’irruenza dell’alcol e di tannini apprendenti a incidere sullo sviluppo gustativo.


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