Benvenuto Brunello 2015 – Degustazione a Montalcino – 11

Brunello di Montalcino 2010

Sesta di Sopra

Animato e complesso, felce, amarena, fragola e granatina sullo sfondo di alloro e sottobosco. Bocca essenziale, succosa per freschezza del frutto, ben sapida ma un po’ rigida nello sviluppo, anche per la stretta di tannini molto duri. Buona lunghezza.

Sesti

Un nonpareil caleidoscopico, mimetico ed elegante. Apre ritroso, evolve pieno e goloso: rabarbaro e zenzero canditi, buccia di pesca, gelatine di ribes e uva, rote Grütze, succo di ciliegia, iris, garofano, cera, cannella, corteccia e sottobosco. In bocca è preciso (“sferico”) per corrispondenza (equilibrio, equidistanza) tra punti opposti: freschissimo e giustamente alcolico, concentrato e slanciato, aggraziato e perentorio per presa al palato e progressione. Al palato aprono frutta e sale (mirtillo rosso, fragola, camemoro, kirsch, arancia candita), nello sviluppo si aggiungono spezie dolci, cera, propoli, note balsamiche di resine di pino e cipresso. Tannini saporosi e di grana grossa, che introducono un lunghissimo finale con il riverbero della dote fruttata (e soprattutto una sottile, finissima nota agrumata).

Solaria

Pulito, immediato nei richiami a prugne e more, ricco in quelli alle erbe aromatiche (salvia, menta). Terra e polvere. Il sorso ne rispecchia il taglio preciso e leggero: in bocca il vino entra in gentilezza, con moderata tensione, ha presenza discreta e si sviluppa veloce e snello. L’esiguità del corpo premia l’agio nella beva, resa piacevole dai precisi riscontri fruttati (ciliegia, sorba) e da una complessa sapidità d’impronta marina. 

Talenti

Compatto. Cifra di densità ma buona definizione aromatica con prevalenza del frutto: ciliegia, mora, ribes rosso e nero. A compendio, ricordi di conifere ed erbe amare. Più disteso e dinamico al gusto, con la sapidità infiltrante a prendere subito il palato, accompagnata a tannini radenti di buona fattura. Nitidi riconoscimenti di frutta scura, sia per morbidezza della texture e delle sensazioni gustative, sia per qualità della parte acida.

Tassi – Franci “Franci”

Il profilo è fine e composto, nonostante il rilievo delle sensazioni di calore e spessore. Acquista slancio grazie a una sottile vena balsamica. I richiami prevalenti sono quelli al bosco e a frutta scura fresca, in secondo piano fiori amari, mandorle, radici, liquirizia dolce. Bocca dalla trama serrata: materica, piena, calda e di stagliata sapidità, ma nonostante la concentrazione la tensione gustativa è costante e la progressione regolare. Risalta il timbro scuro di prugna, mirtillo, durone, liquirizia, carruba e spezie. Tannini eleganti e saporiti a completare un finale asciutto, quasi piccante.

Tassi – Franci “Tassi”

Quadro di precisione, concisione e delicatezza. Credibili e centrali i riconoscimenti fruttati, freschi e aciduli. Note di menta, aneto, conifere e ferro caldo ad arricchire il contesto. Al palato entra e procede disinvolto, ha trama più sciolta e passo più spigliato del precedente, la sensazione materica è meno ingente. Bella impressione di energia e finezza minerale. Lo sviluppo si apre a note speziate (curcuma, pepe), balsamiche e di agrumi verso il finale, lungo e aereo, scandito da tannini robusti ma precisi, pressanti e non asciuganti.

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