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11 settembre, 2015

Benvenuto Brunello 2015 – Degustazione a Montalcino – 8

ROSSO DI MONTALCINO 2013

Mastrojanni

Lamponi, ribes e ciliegie a profusione. Slanciato al naso, pieno e maturo nel frutto, delicato nelle note speziate e tostate. Dinamico al gusto: ha presa e presenza, ciò che assicura una beva coinvolgente, anche grazie ai nitidi ricordi di frutta rossa attraverso la progressione e nel finale, con freschezza e sapidità salienti e immediate. Coinvolgente.

BRUNELLO DI MONTALCINO SELEZIONE 2010

Mastrojanni Vigna Loreto

Meno riservato, ancor più ricercato e complesso del “semplice” vino d’annata. Complessità e stratificazione: denso di frutti di bosco, muschio, cuoio, pepe, anice stellato, liquirizia, zenzero, creosoto, pain d’epices e un cenno di tabacco. Alla degustazione corpo e potenza ingenti, ma il liquido li amministra con grande e regolare slancio, senza punti di discontinuità e fino a tutto il finale, fresco, lunghissimo e di rimarchevole profondità. Un sorso ricco, pieno di suggestioni e ragguardevole per durata. Tannini robusti e radenti, giovanissimi e buoni.

Mocali Vigna delle Raunate

Potente, corposo e generoso. Naso rotondo e gioviale, ricco e maturo, forse ancora poco ordinato ma divertente: crostata di ciliegie, succo di ribes, rosmarino, toffee, lardo, carne bollita e tabacco snuff, cui fa contraltare un sorso preciso e di grande presa, slanciato e pieno di sale, con tannini imponenti e da stondare ma ben maturi.

Poggio Antico Altero

Due bottiglie: nella prima un vino sfigurato, dai tratti marcatamente evoluti, scisso, col frutto stramaturo accompagnato da tannini polverosi e un’acidità carente; nella seconda un’altra storia, quella più nota: il vino è profondo, lento e riservato, accenna subito a macedonia di frutta rossa e nera mature, pastiglie alla viola, pepe rosa, incenso e cardamomo. Si coglie una nota di legno ma è ben integrata: la si ritrova anche al palato e con la stessa misura, non incide sul finale e regredisce con le sensazioni finali di marasca, mirtillo, ribes nero e – più sottili – menta e liquirizia dolce. Freschezza sottesa, non nervosa, e tannini molto eleganti.

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2009

Podere Le Ripi Lupi e Sirene

Naso denso e carnoso in cui spicca una netta nota di affumicatura, poi salagione, geranio, biscotto allo zenzero, curry, lardo e ciliegia candita. Bocca alcolica ed espressiva alla degustazione, concentrata in prugna matura e bacche nere, liquirizia, ferro, cenere, pepe nero, animata da acidità intensa e tannini morbidi e infusi. È di presenza quasi imponente ma non eccede. Il vino generoso.

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