Benvenuto Brunello 2016 – Degustazioni 11

Secundum Opinionem

ovvero

Quelli che Non Ti Aspettavi

Le sorprese: quelli sopra le attese – che guaio, le attese – e che proprio per questo si ricordano magari meglio di altri, altrettanto buoni.

Argiano + Caparzo

A questo giro capitano e siano benvenuti due o tre grandi che non maramaldeggiano e non strafanno con squadra e compasso, vitamine e integratori, vinili e coppali. Oppure lo fanno così bene e apertamente, quella sera si recitava a soggetto, che poco resta da contestare. Voilà il primo, un accudente succulento maturo aranciato pieno di mora, maturo al palato ma non sfatto, soprattutto denso piccante e fitto, dal tannino massiccio e con un tot di legno sì da smaltire, non però da smaltimento; e poi quel finale framboise et fraîcheur che non ti aspettavi. E poi, pum! La Riserva, vinone da parata e onorificenze, quasi temibile nella sua mole, un generale dell’Armata Rossa. Infatti, secondo Walter Speller è for those who like their Brunello really big. На здоровья! Il secondo è, nel ramo cadetto, composto, elegante e leggero, sa di ciliegie ed erbe aromatiche, fresco e succoso, con tannini piccoli e fini e un finale per palati Fortis (Fragole Infinite). Gli fa da contraltare il fratellone dalle spalle forti che di nome fa Maraschino, e porta una grossa marasca a mo’ di pochette nel taschino. Si presenta con quella. Veste un giaccone di tweed impregnato di sigari ed eau de cologne, fiori passi e spezie rosse. Ha potenza, nerbo e croccantezza. Una dote cospicua di frutto scuro gestita con sapienza, senza sfoggio, tannini potenti e grossi. E tutto questo in equilibrio. Il terzo fratello è più vecchio d’un anno e serissimo. Lasciatelo in pace. 

Loacker Corte Pavone

Elegante, compìto, con frutta rossa sciroppata, rabarbaro e note balsamiche molto spiccate, sottobosco e ferro. Sorso pieno e di grande concentrazione, denso, con il ritorno del frutto carnoso e maturo, cenni di resina e ginepro. Tannini di grana grossa, belli per presa e maturazione, che accompagnano il finale lungo senza allegare. In fieri. Vino di precisione e disciplina.

Sancarlo

Goloso per freschezza e intensità di ciliegia, fragola, oliva, lampone, in più cenni di felce, carciofo, cannella e ferro. Variegato e dinamico. Bocca come una cornucopia di frutta, opima, tenuta in tensione da spina acida e tannini di grande presa, con un finale lungo e caldo che si apre su note dolci e piccanti di rabarbaro candito e pepe rosa. Bello e solare.

Sassodisole

Sassodisole è Torrenieri comme il faudrait, giunonico e non pletorico. Disteso, concentrato, pieno di frutta scura matura e con una speziatura generosa ma non over the top. Grande corpo, calore e tannini radenti a contraddistinguere il sorso senza alterare la progressione gustativa, continua e di buona tensione, che regala in chiusura un ritorno coinvolgente con la frutta matura e succulenta.

Tenuta Buon Tempo

Che a Castelnuovo dell’Abate si fosse nel posto giusto, as snug as a bug in a rug, e che il vicinato fosse buono e giusto lo si era capito da altri e più frequentati dirimpettai. Questo vicino entra ufficialmente nel novero di quelli da frequentare di più. Bacche rosse, cola, anguria, lavanda, arancia sanguinella e una ricca speziatura per un naso articolato, intenso e vivace. Ampio e disteso al sorso: la frutta è decisamente matura ma si conduce senza pesantezze grazie alla spiccata acidità. Pieno, dinamico, partecipe, di un piacere immediatamente fruibile.

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