BRUNELLO DI MONTALCINO 2007

28.          Tiezzi

Grande intensità, con una sottolineatura sulla quota fruttata (succo di ribes, mela granata) e una bella venatura ferrosa e sanguigna. Al sorso è fendente per acidità e profondo nella traccia salata, elementi sui quali distende buon corpo e precisi rimandi a frutto rosso, ruggine, pinolo, papavero e menta secca. Buona la trama dei tannini, minuti e diffusi.

29.             Armilla

Si annuncia rustico e di fattura grossa nell’insieme intenso di mora di rovo, corteccia, lana, amarena, ribes nero e terra umida. In seguito aggiungerà ghisa e fuliggine. A differenza del Rosso, la pur presente freschezza serve meno immediatamente allo sviluppo, quasi lo inseguisse, frenata da una sostanza impendente (CHECK); dinamica, quindi, più tarda e appena “sfasata” ma senza discontinuità. Sapidità densa, proprio come di sale, che dà piglio e tensione. Finale costretto da tannini mordenti.

30.           Fattoria dei Barbi

Le note registrate durante l’Anteprima non differiscono nella sostanza da quelle della degustazione a Roma: si aggiungeva una quota floreale all’olfatto, si anticipavano le impressioni di calore e tensione acida-minerale, la regolarità della progressione, la bella e giovanile robustezza del tannino.

31.           Baricci

Di un’immediatezza e una rusticità invitanti nelle note più spiccate, sempre in definizione e pulizia, intatte dopo il momentaneo marchio riduttivo alla stappatura. Frutta matura, cotognata, ferro, mela granata, terriccio, salagione, rabarbaro. Bocca di grande slancio grazie alla nervosa acidità, dinamica precisa e progressiva, finale con sublimazione delle note iniziali, incluse quelle rustiche, e una traccia di legni aromatici. Tannini robusti, peraltro ben diffusi e nettanti.

32.           Belpoggio

Connotazione inusitata ma credibile, apertamente dulcamara nelle fragranze di scorza d’arancia, chinotto, essenza di bergamotto; più complessa in quelle floreali, dall’intensità di rose e zagare al più tenue ciclamino; rusticamente marcata, infine, da quelle di ruggine, tabacco e terriccio. Le tracce agrumate si ripropongono al sorso, con la freschezza vivace, l’accenno amaro e svariato di dolcezza non molle (arancia amara). La trama grossa dei tannini s’impone subito ma non degenera, anzi anima la percezione gustativa; la persistenza è inaspettatamente delicata, con prevalenza delle note più suadenti del frutto rosso (ciliegia) e dei fiori (tiglio, rosa)

33.           Canalicchio di Sopra

Appena un soffio di acidità volatile a introdurre di slancio terracotta, bollito e paprika, poi ribes, ibisco, fragola e ferro. Come i profumi, così è articolato e composto il gusto, le cui percezioni si snodano in uno sviluppo ben condotto da viva acidità e mineralità salata, finché l’irruenza giovanile dei tannini si impone e frena – per adesso – l’acuto.

34.           Capanna

Spettro olfattivo assai ampio, con una articolata varietà di frutti rossi e neri maturi, tabacco Balkan Sobranie, terriccio, ferro – una tratto distintivo – e nero di seppia. Molto interessante la dinamica olfattiva nei passaggi successivi, con variazioni speziate e balsamiche. Caldo e setoso al gusto, di buona freschezza e tensione, sebbene la veemenza del corredo fenolico tenda ancora a contrarre e indirizzare la progressione e la persistenza gustative.

35.           Caparzo

Torrefazioni e conserverie. All’olfatto alterna note tostate e di frutta macerata, sottobosco e lampone. In bocca è leggero, buono per impatto e riscontri fruttati, declive nella distensione precipitosa del supporto acido che cede fino a dissolversi sotto l’azione mordenzante dei tannini.

36.           Caprili

Composto e profondo. Si svolge lentamente, senza ostentazioni, su note di frutto scuro ben maturo, carruba, vene balsamiche, d’erbe e di legni aromatici. Al sorso l’impatto è di calore e sostanza, sensazioni acuite da quella ponderale, legata al corpo del vino. I riflessi gustativi più eminenti ricordano composte di prugna e uva, kirsch, fico, loto e decotto di malva. Dinamica coadiuvata da un’esemplare marcatura sapida, finale appena asciugante.

37.           Casanuova delle Cerbaie

Infuso di ibisco, ciliegia e fragola in buona definizione su uno sfondo silvestre e pungente (bacca di ginepro, edera). Al sorso rivela buona freschezza, che nello sviluppo convoglia sapori di frutta rossa, cannella e liquirizia dolce, gli stessi che segnano la persistenza aromatica. Apprezzabile per continuità della progressione e lunghezza.

38.           Casisano Colombaio

A confermare quanto già scritto in altra sede, la prima prova lasciava già risaltare coesione e slancio, tensione e definizione degli aromi, oltre al dettaglio di una bella vena sapida.

39.           Donatella Cinelli Colombini

Profilo olfattivo complesso per articolazione di note giovanili (frutto, fungo fresco) e di maturità anticipata (cappero, tapenade, estratto di pomodoro). Impatto al gusto molto severo nel rappresentare le note terrose e amare, sottolineate dalla trama dei tannini; sviluppo graduale e dosato, lento e impegnativo. Tensione misurata, che sconta in parte la crudezza del tannino e ne viene provata.

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