Bere vino in Pennsylvania

In Pennsylvania non puoi comprare il vino in una enoteca o supermercato qualunque.

No, in Pennsylvania il vino e la birra si comprano solamente nei negozi autorizzati dallo Stato, gestiti da impiegati statali che verificano sia che siate maggiorenni sia che non siate ubriachi.

In Pennsylvania fanno così dal 1933, anno in cui terminò il Proibizionismo, ossia la legge che fu istituita nel 1919 con il Volstead Act e che proibiva la vendita, la produzione, il trasporto ed il consumo di ogni genere di alcolici sul territorio degli Stati Uniti.

Sebbene il Blaine Act e poi il XXI emendamento della costituzione americana posero fine a questo divieto, la Penssylvania decise di regolare per via statale il commercio degli alcolici, istituendo il Liquor Control Board, ossia il comitato di controllo degli alcolici.

Le leggi statali prevedono che i liquori, la birra, il vino, vengano venduti solo in appositi negozi gestiti da impiegati statali (!) che controllano che non siate minorenni e che non siate ubriachi. Che poi è lo stesso controllo che accade un po’ ovunque: un enotecaro non vi venderà una bottiglia di vino se siete palesemente alterati, e naturalmente men che mai se siete minorenni. Lo stesso dicasi per altri negozi o bar, mentre forse nei supermercati la situazione probabilmente consente qualche scappatoia.

Per risolvere il problema di chi voleva più agevolmente comprare del vino mentre faceva la spesa, come si fa un po’ ovunque, lo scorso anno è partito il progetto “Pronto Wine Kiosk”, ossia l’installazione di un centinaio di distributori automatici di bottiglie di vino. Si sceglie la bottiglia desiderata sul display e questa esce dall’apertura come la bottiglietta d’acqua al distributore nell’ufficio dove lavorate.

Sembrerebbe una buona soluzione, senonché dovendo rispettare le ferree leggi dello Stato, la procedura diventa, diciamo, leggermente farraginosa.

Prima di poter acquistare bisogna introdurre la propria patente o un documento in un lettore di carte ed avvicinarsi ad una telecamera per farsi riconoscere. In tempo reale un impiegato statale di Harrysburg, capitale dello Stato, verificherà che il documento sia proprio il vostro.

Non è finita qui, perché bisogna passare l’esame alcolometrico: occorre soffiare in un etilometro inserito nel distributore e, se i valori di alcool nel sangue sono quelli giusti, la tanto sospirata bottiglia sarà finalmente nelle vostre mani.

La società che costruisce e gestisce questi chioschi, la Simple Brand, ha però avuto qualche problema non di poco conto, difficoltà meccaniche e  fiscali.

Intanto a dicembre il progetto ha avuto uno stop, e sono rimasti installati solo 32 macchine sulle 100 previste inizialmente, visto che il distributore continuava a guastarsi o non passava il collaudo del severo LCB della Pennsylvania.

A febbraio le installazioni sono ripartite, ma con molta lentezza, visto che alcuni supermercati dove sono stati installati i Wine Kiosk hanno avuto parecchi reclami dai propri clienti. Ora la Simple Brands sta tentando di inserire nel progetto anche la catena Wallmart con 24 punti vendita.

Inoltre il fisco ha richiesto il pagamento di 1 milione di dollari entro 45 giorni, pena la chiusura di tutti i chioschi già installati (si, lì non pagare le tasse è una cosa grave). Naturalmente la Simple Brands ha ribattuto che questi soldi non sono dovuti, e che il totale risulta da una lettura troppo stringente delle regole contrattuali.

Il fatto che la società sia uno dei maggiori contributori della campagna elettorale dell’attuale governatore dello Stato potrebbe avere il suo peso, ma più facilmente lo avrà in senso negativo (si, lì negli USA la commistione ed il conflitto di interessi sono pochissimo tollerati).

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