Cabernet Frac

L’idea alla fine potrebbe non essere male.
Alcune delle aziende agricole che oggi portano le proprie uve alle cantine sociali, domani potrebbero portarle a Versace, a Fendi, a Valentino.
Diminuirebbero i vini scadenti ed avremmo donne e uomini, che odorano di Merlot, di Syrah, di Chardonnay.
Parliamo di temperatura di servizio.
Questi abiti andranno mantenuti non nel solito armadio, ma in appositi guardaroba refrigerati, sotto i vestiti da uve rosse, sopra quelli da uve bianche. In estate così potremo indossare giacche, gonne e pantaloni a 8, 10°, con gradazioni dal bianco carta al giallo paglierino, in inverno utilizzeremo rossi porpora o, per i vestiti lasciati a lungo negli armadi di legno grande, rosso mattone.
Andremo a controllare non più l’imbastitura o la fodera quando acquistiamo un capo di abbigliamento, ma ne valuteremo l’unghia  mettendolo controluce, lo annuseremo per cercare i profumi erbacei o quelli di sottobosco, lo prenderemo tra le labbra per controllare se i tannini siano ruspanti oppure morbidi, se l’acidità sia tagliente o solamente fresca.
Usciremo dal negozio perfettamente contenti, e se qualcuno ci dovesse dire: ma ti sei pisciato sotto? potremo sempre rispondere che no, è Sauvignon Blanc. Ottimo quindi per portare finalmente anche il nonno insieme a noi a fare una passeggiata. Per i benzinai già previsti mammalucchi di Riesling.
Per le taglie forti, ci saranno appositi abiti nel bottiglione oppure, per le XXL, direttamente in immersione in tonneau per almeno 18 mesi.
Naturalmente i vestiti vintage acquisteranno un gran valore.
Una gonna di Syrah del 2004, un pantalone di Bellone del 2001, o una camicia di Muller-Thurgau del 2007 saranno usati nelle grandi occasioni, per farci ammirare, ed annusare, da tutti i presenti.
Il problema degli accostamenti è ancora tutto da studiare, naturalmente.
Cosa abbinereste con un reggiseno di Bonarda del 2009 o uno slip di Pelaverga del 2010?

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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