Cantina Molitor-Rosenkreuz Riesling Hochgewächs 1999

Una bottiglia aperta senza avere la minima idea di cosa avrei mangiato, ma a dire il vero avevo voglia di assaggiare ancora il Riesling di Markus Molitor, ed è sempre una scelta che soddisfa.

Questo ’99 è un Riesling Hochgewächs, che nella complicata classificazione tedesca indica un vino fatto con uve scelte ed il cui grado alcolico può essere anche di 1,5° maggiore di quanto previsto dal disciplinare. Se ne volete sapere di più, potete iniziare leggendo il mio post sul Riesling 2001 di Molitor. Aggiungo che questa bottiglia ha la capsula bianca, che indica un vino dry; quelli con capsula verde sono ‘off-dry’, una tipologia di semi-dry, mentre quelli con capsula dorata sono vini botritizzati.

Riesling Molitor

Non mi soffermerò troppo sulla geologia del territorio, il post citato sopra è abbastanza esaustivo; il vigneto si trova a Piesport, sul lato destro della Mosella ed ha circa 30 anni. Quando Molitor parla di inclinazione, intende dire proprio quello, ossia la pendenza del terreno.

80% inclination – 94% Riesling – 100% passion

Metodi non invasivi in vigna ed in cantina, fermentazioni spontanee, insomma tutta l’attenzione necessaria per fare un vino senza aiuti, senza spinte verso i variabili gusti di mercato.

Passiamo alle note di degustazione.

Ha 16 anni, questo Riesling, ma la potenza delle uve e la sapienza della vinificazione lo fanno ancora sembrare un vino giovane.

Riesling cartina

Giovane sia per quel che riguarda il colore, giallo dorato limpido, che i profumi delicati di buccia di mela verde, scorza di limone, fiori gialli. L’anziantià del vino si percepisce quando si sentono le note tipiche dell’idrocarburo e quelle della nocciola. 

After the many days of work in the vineyard, almost nothing has to be done in the cellar to achieve a perfect wine.

Giovane anche al gusto per la sua acidità dissetante, ed una morbidezza di fondo che denota la salute delle uve vendemmia. Un corpo robusto determinato dall’alcolicità, che in deglutizione lascia una gradevole sensazione di calore profumato.

Tappata e bevuta una settimana dopo, questa bottiglia sembra aver acquistato maggior personalità, quindi il consiglio è che conviene lasciarla aperta un’ora abbondante, prima di berla. 

Un vino di grande levatura anche nel finale, lungo e profumato tra la nocciola e l’agrume.

Wine Roland

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Sommelier tardivo, web-surfer d'antan, a metà fra l'analogico ed il digitale. Appassionato di tecnologia, osservo la Rete attraverso un buon bicchiere di vino.
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