Champagne Grand Cru Brut Tradition, Egly Ouriet ~ Ambonnay (F)

Champagne Grand Cru A.O.C. ~ Pinot Noir 70%, Chardonnay 30%

Champagne di razza e di terroir: pianta e terreno si ritrovano in tutto e per tutto nel suo vino, grazie alle vecchie vigne, a qualche segreto del vignaiolo e alla tecnologia moderna. Egly-Ouriet produce solo con l’uva dei suoi undici ettari, di cui il più importante si trova ad Ambonnay, patria del Pinot Noir, gli altri a Bouzy, a Verzenay e a Vrigny. Il vino che assaggiamo è impressionante! Ha una struttura tannica quasi imbarazzante per uno Champagne. Un sentore di tralcio di vite rimane piuttosto evidente in bocca, dopo la deglutizione. L’acidità si fonde col tempo e contribuisce a sorreggere egregiamente un vino un po’ indisciplinato ma di grande carattere. Forse non un vino per tutti, ma che classe! Lo abbiamo abbinato a una tagliata di manzo con tortino di cavolo nero.

Champagne Grande Cuvée Brut, Krug ~ Reims (F)

Champagne A.O.C. ~ Pinot Noir, Pinot Meunier, Chardonnay ~ 12° ~ Euro 190,00

Se esiste un’azienda che incarna in pieno lo spirito della Champagne, questa è proprio Krug. La storia plurisecolare di questa azienda, che per tanti anni ha mantenuto un assetto familiare indipendente, è imperniata sulla produzione di bottiglie di altissima qualità, frutto di un sapiente assemblaggio di vini provenienti da comuni e vitigni diversi. Spesso più di dieci vini base concorrono nella creazione della cuvée, operazione che, insieme a una lunga permanenza sui lieviti, contribuisce a creare uno stile veramente unico.

Agli inizi del ventunesimo secolo la maison è entrata a far parte delle proprietà del gruppo LVMH, dedito ai prodotti di lusso. Lo stile ha progressivamente risentito di questo passaggio, soprattutto per la Grande Cuvée, e ha perso un po’ del tono ossidativo classico di questo Champagne, a favore di una maggiore bevibilità.

I responsabili aziendali affermano che niente è cambiato, ma a bottiglia aperta, i fatti parlano chiaro. Si produce anche un millesimato di alta classe che esce solamente nelle annate ritenute all’altezza, e inoltre un rosato dagli aspetti trascurabili. Esistono infine due selezioni parcellari di altissimo livello: il Clos de Mesnil (da uve Chardonnay del comune di Le-Mesnil-Sur-Oger) e il Clos d’Ambonnay (da uve Pinot Noir del comune di Ambonnay). Il vino che assaggiamo è un esempio di “confezione perfetta”, ma oltre a ciò possiede davvero una struttura straordinaria. La profondità e la persistenza di questo vino ha quasi del miracoloso, pur nella ripetibilità di ogni bottiglia.

Gli ultimi due vini rappresentano due poli opposti: nel Krug non c’è niente fuori posto e tutto contribuisce a trasmettere una sensazione “superiore”. In Elgy-Ouriet, viceversa, tutto sembra essere un po’ sgangherato, ma poi si fonde in una ricchezza di sensazioni veramente affascinanti. Abbiamo concluso affiancando l’ultimo Champagne con un formaggio Langres della Champagne con Fichi Caramellati.

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