Close

25 ottobre, 2013

Critical Wine, gli assaggi – 3

Ultima serie di degustazioni a Critical Wine.

CrW4Al banco presidiato da Andrea Andreozzi de I Botri di Ghiaccioforte ho potuto assaggiare il Vignaibotri 2008 ed il Vignaibotri 2009. Per chi non lo conoscesse, Vignaibotri è un IGT Maremma Toscana, visto che l’azienda è volutamente uscita dal disciplinare del Morellino di Scansano nel 2001. Quindi parliamo di Sangiovese, Prugnolo gentile, Alicante e Ciliegiolo.

E’ stato un confronto interessante.

Tutto freschezza e tannicità il 2009, morbidezza equilibrante al palato, profumi intensi di frutti ed erbacei, che ritornano in bocca mescolandosi con l’acidità del vino; sembra avere ancora qualche spigolo tagliente, che sicuramente il tempo saprà smussare. Se non ricordo male, non sono stati usati lieviti selezionati, ma solo indigeni.

Il 2008 invece è un vino molto più serio, orientato verso la complessa austerità dell’amarena e della castagna, del tabacco, del cacao; in bocca ha un tannino morbido e levigato, e solo la sua freschezza lo rende un poco più leggero, e sicuramente in equilibrio. Il finale è di erba tagliata e di spezia.

Infine, last but not least, i vini di Tenuta Grillo di Guido Zampaglione.

Guido è una persona squisita, non solo per come parla ma soprattutto per come ascoltaCrW5 chiunque; i suoi vini lo rispecchiano completamente, dalla forza di carattere alla innata onestà.

Cosa dire, di già non detto e scritto da chiunque, sul suo Igea 2006, una barbera verde ed esuberante, in equilibrio di freschezza e di morbidezza, il dolcetto Pratoasciutto 2004, pieno di profumi di bosco irradiato dal sole, il Pecoranera 2003, Freisa con aggiunta di Merlot e Barbera, vinoso, speziato, minerale, di una complessità che potremmo star qui ore ad elencare descrittori, potenza al gusto, minerale, tannini che paiono giovani e scalpitanti. Uno spettacolo.

E per concludere, il Solleone ‘Genius Loci’, da Sauvignon Blanc; un vino che riesce a pulire la bocca dei tre rossi precedenti, non cancellandoli ma sostituendoli con il proprio carattere fresco, sapido, quel tanto di tannino che serve per ripulire gradualmente. I vini di Guido sanno sempre come stupire, con la loro semplicità e la loro personalità.

 

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
We respect your privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *