Dal World Wine Web – 2

World Wine WebHo già detto la scorsa settimana della conferenza internazionale dei Masters of Wine che si è tenuta a Firenze. In uno degli incontri tenuti durante il simposio, il genetista svizzero José Vouillamoz ha sostenuto l’ipotesi di utilizzare viti geneticamente modificate per combattere i danni causati dalle malattie e dal cambiamento climatico. Inutile (inutile?) dire che i produttori presenti al simposio si sono sentiti accapponare la pelle, fino a M. Olivier Humbrecht MW (la sigla MW va sempre messa, quando si parla di Master of Wine, da contratto) che ha affermato senza mezzi termini che questo sarebbe come usare le armi di distruzione di massa per risolvere i problemi internazionali. La notizia potete leggerla, ad esempio, su Decanter.com.

Da Firenze spostiamoci nelle Filippine. Dove, in barba ai cambiamenti climatici, ai vini senza solfiti e tutto il resto, il Sun Star ci informa che hanno pensato di fare il vino usando la frutta invece che l’uva. Ora, in teoria questi si chiamano distillati, e non vino, ma si sa, da quelle parti tutto quello che deriva da un qualunque processo di fermentazione si chiama vino. L’idea, che diciamocelo proprio originalissima non è, va nella direzione di aiutare i contadini locali utilizzando mango e frutto della passione; la novità è che verranno utilizzati lieviti australiani per innescare il processo di fermentazione, seguendo una tecnica sviluppata all’università del Sud Mindanao a Kabacan. Nell’attesa di avere vino proveniente dall’ananas, potrete consolarvi con qualche chardonnay.

Qualcosa di improbabile più o meno come l’invenzione di Gary Gouger, di fare un gelato al gusto di vino, senza alcool e senza zuccheri aggiunti. Non è ben chiaro quale sia il processo produttivo, comunque potrete comprare gelati al syrah, al merlot, allo zinfandel con chip di cioccolato (mah…), malbec e cabernet sauvignon. Siete avvisati.

Con tutte queste fiere enoiche che si accavallano, avere delle regole da seguire per prendere il meglio dalle nostre degustazioni è davvero necessario. Ci aiuta in questo Victor Panichkul (@salem_statesman) sullo Statesman Journal che fornisce alcuni consigli per noi enoappassionati. Tra queste, sicuramente quella di definire da subito il guidatore designato, quello cioè che non dovrà bere e riaccompagnarvi a casa in auto. Potrebbe essere vostra moglie, ad esempio. Poi di portarsi almeno un litro d’acqua per contrastare il disidratamento dovuto all’alcool, indossare scarpe confortevoli o portarsi del ghiaccio (immagino intenda una borsa termica o una cassetta refrigerata da picnic) per conservare i propri acquisti vinosi. Per tutte le altre, vi invito a dare un’occhiata alla lista.

A proposito di vini venduti all’asta, la notizia è che Sir Alex Ferguson, ex allenatore del Manchester United, ha portato la propria collezione di vini da Christie, la casa d’aste, che ha stimato un valore iniziale di 2,2 milioni di sterline. La collezione era divisa in 257 lotti, di cui venduti 229. Christie non dice però di quante bottiglie si tratta. Si sa però che tra le etichette c’è una Matusalem di Romanée-Conti del 1997, venduta da sola a quasi 95mila sterline (diciamo un 120mila euro). L’acquirente è un collezionista asiatico; speriamo che siano tutte vere, viste le truffe che girano negli ultimi tempi.

Wine Roland

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Sommelier tardivo, web-surfer d'antan, a metà fra l'analogico ed il digitale. Appassionato di tecnologia, osservo la Rete attraverso un buon bicchiere di vino.
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3 pensieri riguardo “Dal World Wine Web – 2

  • 28 maggio, 2014 in 10:56
    Permalink

    Buon giorno
    Giusto per chiarire: non ho sostenuto l’introduzione di OGM nei vigneti, ho solo presentato questa possibilità insieme alla ricerca che è stata già condotta su vite geneticamente modificate in 8 diversi paesi, compreso l’Italia. Sono rimasto volutamente neutrale su questo argomento.
    Grazie di correggere il mio punto di vista nel Suo articolo.
    Cordiali saluti
    Dr. José Vouillamoz

    Risposta
    • 28 maggio, 2014 in 16:44
      Permalink

      Buon giorno.
      Ho pubblicato un articolo in cui riporto il suo commento con la richiesta di correzione. Grazie del suo passaggio qui.

      Risposta
  • Pingback: Antichi decanter a Firenze | Storie del vino

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