DinamicheBio colpisce ancora: Leguminosa

DinamicheBio colpisce ancora: Leguminosa

Panorama di Santo Stefano di Sessanio

Disclaimer: l’articolo è il resoconto della  giornata a Santo Stefano di Sessanio a cui sono stato invitatoIn fondo all’articolo, il menù completo della giornata.

Dietro un evento ben riuscito c’è necessariamente un gran lavoro di gruppo, dalla pubblicità al contatto con i fornitori, dalla preparazione del luogo all’organizzazione degli arrivi dei partecipanti.

L’evento in questione è Leguminosa, il pranzo degustazione che si è tenuto lo scorso sabato a Santo Stefano di Sessanio (AQ), ed il gruppo è quello di DinamicheBio, per i meno attenti lo stesso di Navelli.

Nell’arco di qualche settimana è quindi la seconda volta che torno in Abruzzo, sebbene questa volta nella zona aquilana, ed ancora mi stupisco di quanto poco io conosca di questa regione a due passi da Roma.

Il viaggio è stato impreziosito dalla compagnia di Emanuele Giannone, con il quale ho scambiato ben più che due parole sul mondo del vino.

La strada che conduce a Santo Stefano, usciti dall’autostrada, è la SS17 Appulo Sannitica, le cui pietre miliari riportano la distanza da Foggia, usata fino al secolo scorso dai pastori durante le loro transumanze.

Preso il bivio per Barisciano, dopo qualche km si arriva a Santo Stefano di Sessanio; a destra in alto, il paese, a sinistra sulla strada il ristorante dove si è tenuto l’evento.

Come in tutta la zona, anche qui si vedono gli effetti del terremoto, in particolare il mozzicone rimasto dell’antica torre medicea, simbolo del paese e dell’incastellamento della Baronia di Carapelle Calvisio. Il paese vanta un’unione storica con Firenze; durante il Rinascimento la lana “carfagna” (nessuna parentela pecorina) che veniva prodotta qui, era poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.

Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, della torre è rimasto ben poco ed oggi si può solo vedere il ponteggio metallico che ne riproduce l’antica forma.

L’Emanuele errante durante la sua omelia al popolo assetato

La giornata inizia con una entrée di benvenuto a base di hummus di ceci ed accompagnata dal piacevole Colombaia frizzante rosato 2010, introdotta in stile porthosiano da Emanuele che ha letto a tutti i fedeli riuniti un brano da Il Ghiottone Errante di Paolo Monelli; se cercate, lo troverete di certo anche online, e vale veramente la pena di leggerlo.

E’ stata posta molta cura nell’abbinamento tra piatti e vini, tutti provenienti dal catalogo di Sarfati Vini Naturali; Stefano era presente e conosce molto bene i propri vini, così i circa quaranta partecipanti hanno potuto porre a lui ogni domanda.

Domande che, in fin dei conti, non sono state molte, visto che il buon Emanuele tra una portata e l’altra ha dato alcune note di degustazione sui vini che si stavano servendo.

In un successivo articolo vi darò le mie personali note di degustazione.

Quindi, bravi ancora una volta ai componenti di DinamicheBio, che pian piano sta diventando uno dei migliori riferimenti del panorama culturale abruzzese. Tenetevi aggiornati con i loro eventi: vale sicuramente la pena parteciparvi.

Menù della giornata di Leguminosa:

Entrée

Hummus di ceci, ferratelle salate e caponatina leggera.

In abbinamento con: Colombaia Frizzante Naturale Rosato 2010, IGT Toscana.

Stefano Sarfati tra i tavoli, con Pierluigi dell’Enoteca del Boss ed Emanuele nello sfondo

Antipasti

Insalata di rucola, funghi, tartufo crudo e scaglie di pecorino con vinaigrette di balsamico.

In abbinamento con: Pierre Frick – Alsace AOC Chasselas 2008

Crema di cicerchie, polpettina di ricotta e timo

In abbinamento con: Alexandre Bain – Pouilly Fumé AOC 2009

Insalatina di farro, rabiglio e scarola

In abbinamento con: Pierre Frick – Alsace AOC Pinot 2009 rose de noir

Primi

Lenticchia e pane di farro croccante

In abbinamento con: Domaine Landron – Amphibolite nature  Muscadet 2011

Pasta e fagioli di Paganica

In abbinamento con: Guttarolo – Violet Puglia IGT Rosato 2005

Secondo

Agnello aromatico e variazione di patate

In abbinamento con: André e Jacques Beaufort – Champagne Brut Rosé Millésime 2004 Ambonnay Gran Cru

Dolci

Mostaccioli, ciambelline al vino, dolci di lenticchie

In abbinamento con: Camillo Donati – Malvasia dell’Emilia passito IGT 2006

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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