Quando assaggio una nuova bottiglia, un’etichetta che non conoscevo, cerco di saperne di più sul produttore, sul suo modo di fare il vino, sulla posizione dei suoi vigneti.
Il vino così diventa anche un mezzo di trasporto, una porta verso luoghi diversi dalla mia tavola o dalla casa degli amici, posti che spesso non ho mai visitato e che quindi il vino mi aiuta a conoscere.
Molte delle mie vacanze sono state decise dopo aver bevuto una buona bottiglia di vino. E prima che lo diciate voi, tutte le mie vacanze sono sempre andate benissimo.
La bottiglia che ho assaggiato un paio di giorni fa è un Pinot Noir, Les Etapes 2010 del Domain du Perron, nella cittadina di Villebois, Rodano-Alpi, a due passi dalla Svizzera.
Partiamo dall’etichetta.
L’autrice è Rebecca Dauwe, della quale so soltanto, per averlo letto sul suo sito, che vive tra Vancouver e Gent, in Belgio. Per il resto non ho trovato alcuna informazione, tranne i suoi schizzi, i disegni, gli acquerelli riportati sul suo sito.

Acquerello di Rebecca Dauwe per l'etichetta di Les Etapes

Le ho scritto una email per avvisarla di aver usato alcuni suoi disegni qui, in questo post, e nel caso mi dovesse rispondere vi farò sapere qualcosa.
Le etichette dei vini del Domaine du Perron sono tutte disegnate da lei: il Katarina, chardonnay, l’Ars Antiqua, 60% roussette e 40% chardonnay, La Serène Blache, roussette, Les Ermitures, gamay ed infine Les Etapes, pinot noir.
Quest’ultimo proviene dal vigneto denominato Chene Berché, 0,40 ettari di vigna da cui sono state  prodotte appena 1500 bottiglie nel 2009 e 1350 nel 2010 (notizie sul sito del produttore).
Lieviti indigeni, macerazione sulle bucce con l’intero grappolo e poche follature, in funzione di come sta andando la vinificazione. Andando sul sito di Vins Naturels potete anche trovare la scheda delle analisi complete, se proprio dovesse interessarvi.
Il vino viene fatto riposare in barriques  per 12/18 mesi.
I profumi che si alzano verso il naso sono certamente quelli del Pinot Noir, lampone e ciliegia, sebbene più leggeri, meno intensi, per poi virare verso un sentore, più che un aroma vero e proprio,  speziato di pepe nero, animale di pelo bagnato.
Al palato è particolarmente fresco, è un vino molto giovane naturalmente, tannini lievi ed ancora poco ordinati, ed un finale lievemente amarognolo.
E’, per ora, un vino molto semplice, non possiede le aperture dei bouquet dei grandi pinot noir, ma non siamo in Borgogna, la zona è più fredda ed anche i terreni sono differenti; è inoltre un 2010, annata già non semplice, e probabilmente andrà assaggiato ancora tra un paio di anni per capirne l’evoluzione.
Les Etapes 2010 di Domaine du Perron è in conclusione un bellissimo vino, un pinot noir da bere senza alcun timore reverenziale, ad un prezzo tutto sommato accettabile; a Roma lo trovate sicuramente da Les Vignerons.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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