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9 gennaio, 2012

Emidio Pepe Montepulciano d’Abruzzo DOCG 2007

Emidio Pepe Montepulciano d'Abruzzo DOCG 2007

L’apertura del  Montepulciano d’Abruzzo 2007 di Emidio Pepe è stata l’occasione per ritrovarmi con alcuni amici che mi hanno accompagnato in varie avventure vinicole, lo scorso anno.

Abbiamo parlato di molte cose, dagli eventi personali della vita, alle nuove avventure enologiche che ci aspettano questa estate.
E naturalmente abbiamo finito la bottiglia.

Il 2007 di Pepe ha un insieme di profumi piuttosto ampio, e questo ha scatenato tra noi la solita gara non dichiarata sui riconoscimenti.

Così si va dalla ciliegia matura alla pesca, soprattutto la pesca messa a fette in un bicchiere di vino come faceva anche mio nonno.
La rosa è piuttosto facile da sentire, così come l’erba fresca appena bagnata, quasi terrosa.

Facendo riposare un po’ il bicchiere e riprendendolo si sente a poco a poco l’effetto dell’ossigeno nel vino, da cui ora iniziano a fuoriuscire profumi più scuri, corteccia e liquirizia.

Al palato tutti d’accordo nell’impatto di morbidezza quasi vellutata che riempie il cavo orale, tannini leggeri e morbidi, freschezza acida che arriva un po’ dopo e che rimane sulla lingua ben distinguibile.
Un finale promettente, se ne vorrebbe sentire ancora ma finisce forse troppo presto.
Il tutto fornisce in modo chiaro l’idea che questo vino è ancora giovane, già aperto ma non pienamente maturo, e bisognerà attendere qualche altro anno per sentire meno morbidezza e più forza.

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