Fontodi Syrah Case Via 2006 IGT Colli Toscana Orientale

Il Syrah è un vitigno di origini francesi, tipico delle appellations della Cote Rotie e dell’Hermitage nella valle del Rodano.

In Italia le migliori coltivazioni di questo vitigno si trovano in Toscana, soprattutto nella DOC Cortona, ed in Sicilia in uvaggio con il Nero d’Avola.

Oltre oceano si trovano ottime espressioni di questo vitigno in Sud Africa ed in Australia, dove è noto come Shiraz.

In Francia si conoscono vini a base di Syrah già dall’epoca dell’Impero Romano, portato probabilmente dai soldati che, di ritorno dalle campagne nell’odierno Iran, si stabilirono nella Valle del Rodano come premio per la fine della loro carriera militare.

E’ proprio nella valle del Rodano che questo vitigno esprime i vini migliori, che rappresentano il riferimento per ogni produttore di Syrah che voglia provare a confrontarsi con Hermitage e Côte-Rôtie.

La difficoltà nella produzione di Syrah deriva direttamente dalla grande produttività di questo vitigno che, se lasciato a se stesso, produrrebbe un vino dai colori chiari e sapori neutri. E’ necessario allora adottare  tecniche di coltivazione che riescano a spremere, è il caso di dirlo, da quest’uva tutto il suo potenziale, la sua acidità innanzitutto, i profumi quasi aromatici di spezie e sopratutto di pepe nero.

Il Syrah ha una maturazione piuttosto tardiva, e necessita di un clima caldo così da raggiungere la maturazione ottimale, benché anche i climi più freschi riescano, grazie alla non completa maturazione, a produrre vini aromaticamente interessanti.

E’ un’uva ricca di polifenoli e pigmenti, caratteristica che si ritrova nel colore scuro e intenso, e poco trasparente. Qui si vede la differenza tra Syrah di alto livello e quelli di qualità più scarsa: come dicevamo sopra, se le rese per ettaro non sono mantenute basse si ottiene un vino di colore pallido e trasparente, quasi da assomigliare ad un Merlot.

I Syrah più giovani mostreranno un bel color porpora che si riscontrerà anche nei vini da considerarsi ‘pronti’, mentre nei Syrah più maturi il colore appare intenso e profondo, rosso rubino e sfumature rosso granato.

Anche i profumi si modificano a seconda se il vino è prodotto con uve mature, ottenute in climi caldi, o con uve più giovani, ottenute nei climi più freschi.

Nel primo caso infatti aromi di frutta a bacca nera, prugna, amarena, violetta, ed inoltre il tipico profumo di pepe nero; con la maturazione, specialmente in legno, si svilupperanno profumi più complessi di confetture e poi caffè, zucchero caramellato, pellame.

Nel caso invece di uve più giovani usate per la produzione, gli aromi tipici saranno ribes e ciliegia, violetta e pepe bianco. In questo caso la maturazione in legno grande (botti di Allies, ad esempio), è generalmente più breve, attorno ai quattro anni.

I vini prodotti da Syrah in Australia tendono ad essere più fruttati di quelli prodotti in Europa.

Generalmente il Syrah viene vinificato in purezza, a volte in assemblaggio con Viognier come è tipico della Côte du Rhone, o con Cabernet Sauvignon come in Australia. In Sicilia, che possiede 4800 ettari coltivati a Syrah, viene vinificato generalmente insieme al Nero d’Avola in percentuali dal 15% all’80%.

Proprio grazie al suo particolare adattamento pedoclimatico, il Syrah è uno dei vitigni più coltivati al mondo, esistono vigneti di Syrah in Brasile come in Sudafrica, in California come in Australia, oltre naturalmente alla patria europea di Francia e Italia.

Come dicevamo più sopra, questa grande variabilità di clima costringe ad effettuare attente cernite dei cloni più adatti da impiantare, ed un attento controllo sull’irrigazione e sulle potature.

Il Syrah è un vino che ha una ottima predisposizione alla maturità, tipicamente in legno, dai 4 anni per vini ottenuti con uve più giovani e prodotte in climi freschi, fino a 15 o anche 18 per vini ottenuti con uve più mautre.

Tra le tantissime etichette di Syrah che si possono citare, ricordiamo naturalmente il Paul Jaboulet Ainé Hermitage, La Chapelle 1961, che Wine Spectator ha considerato come uno dei migliori 12 vini del XX secolo, e Robert Parker ha classificato a 100 punti. Basti pensare, inoltre, che nel 2007, in un’asta a Christie a Londra, una cassa di 12 bottiglie è stata aggiudicata al prezzo record di 123750 sterline, poco più di 180000 €!.

Visto però che questo fantastico vino non ho mai avuto modo di degustarlo, potrò parlarvi solo di quanto ho assaggiato, e tra tutti il Syrah Case Via 2004 IGT Toscana di Fontodi.

Per una panoramica sull’azienda, vi rimando sicuramente al loro sito, dove trovate numerose descrizioni sui loro vini e sulle tenute, ed un po’ di storia che male non fa.

Il Syrah 2004 di Fontodi è un vino di buona potenzialità all’invecchiamento, segno dell’accurata scelta delle uve e della loro maturazione perfetta, ottenuta nel vigneto denominato Case Via, a circa 380 metri di altitudine, così da avere un buon gradiente termico tra notte e giorno, ottimo per un vitigno come il Syrah.

Per limitare la produzione, tipicamente abbondante, la densità di impianto è di 5000 viti per ettaro, ognuno dei quali produce non più di 40 quintali; vengono così prodotte circa 10000 bottiglie.

I grappoli, alla vendemmia leggermente tardiva, vengono pigiati e diraspati in modo soffice, per evitare qualunque contatto con la parte legnosa, ed immediatamente posti a fermentare in vasche di acciao a temperature di 28-30°, mantenendo le bucce a contatto per la macerazione per 18 giorni, in modo da estrarre il più possibile il colore che troveremo poi profondo in bicchiere.

Durante la fermentazione vengono effettuate numerose follature  ed immediatamente dopo la fermentazione il vino viene messo in barrique di Allier, dove avviene anche la fermentazione malolattica.

La maturazione è sempre nelle stesse barriques per almeno 12-15 mesi, e passa poi ad essere affinato in bottiglia minimo per 6 mesi.

La gradazione alcolica finale è di 14°.
Nel bicchiere, il Syrah Case Via 2004 di Fontodi si presenta con un bel colore tipico rosso rubino profondo, con sfumature violacee, impenetrabile alla luce, una consistente densità ed una immediata sensazione di polposità.

Il naso è abbastanza intenso e ampio, con riconoscimento di frutta rossa matura, more, lampone, confettura di visciole, e subito sotto i profumi terziari di spezie dolci che ricordano la cannella, ed infine il pepe rosso.

Al palato risulta di buona acidità, fresco, morbido, poco sapido, con la nota fresca che riporta ai profumi sentiti poco prima. Il tannino è gradevole, addomesticato più dall’acidità che non dalla sua struttura.

Il finale lascia la bocca profumata,

un po’ corto per un Syrah di 5 anni, ma con una buona persistenza aromatica.

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