Gli USA ed il rosé

Il rosé è il vino dei primi caldi, delle giornate che si allungano, della primavera. È il vino del momento, quello che ha una crescita di vendite maggiore di tutti gli altri.  Per cercare di capire questo fenomeno, alcuni rivenditori di Chicago, Dallas, Los Angeles e Washington hanno provato a misurare il peso del rosé.

La Provenza è di gran lunga il più antico produttore di rosé, ma la passata scarsa conoscenza del vino da parte degli Americani, li ha portati a confondere questa tipologia di vino con gli scarsi Zinfandel bianchi, e così hanno per anni evitato il rosé.

Cambiamenti climatici e vini rosati

Oggi invece, nell’era della comunicazione social, account Instagram come @yeswayrose hanno oltre 50.000 followers semplicemente sfruttando la natura fotogenica del rosé. Questo risultato non è certo stato ottenuto dal giorno alla notte. Alcuni importanti enoteche di Dallas e di Los Angeles, nonostante vendessero bottiglie di rosé da anni, avevano avuto solo un leggerissimo aumento delle vendite negli anni passati. Oggi invece sempre più ristoranti hanno importanti etichette di rosé nelle loro carte dei vini, e sempre più clienti interessati.

È il consumo semplice e la promozione che, nel corso degli anni, ha fatto diventare il rosé un fenomeno di crescita.

Il tempo, inteso in senso metereologico, sembra essere il miglior influencer per la promozione dei vini rosati. Le regioni più calde, ad esempio Dallas e Los Angeles, lo stanno sperimentando positivamente.

In queste città i consumatori hanno iniziato a consumare vino rosé già in inverno durante le vacanze natalizie, soprattutto in abbinamento ai loro pranzi. Per gli americani, è un vino rosso che bevono volentieri gli amanti dei vini bianchi, profumi fruttati ed alta acidità, secondo i canoni di gusto vinicolo di oltre oceano. 

È facilmente abbinabile al classico tacchino, a prosciutti e salumi. E contemporaneamente è il vino adatto da bere a bordo piscina o alle feste in spiaggia. 

I produttori di vino devono quindi fare i conti con i cambiamenti climatici, non solo per le difficoltà di produzione del rosé, come potete leggere qui, ma anche per le modificazioni nel gusto dei consumatori.

Rosati e bollicine stanno aumentando le proprie vendite, e soprattutto aumenta l’apprezzamento dei wine lovers. 

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