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21 settembre, 2012

Great balls of fire: Vignaioli dell’Etna – I Rossi

Anche i vini rossi a Vignaioli dell’Etna sono stati tutti di buona qualità; come per i bianchi, i produttori non si sono limitati a portare l’ultima o la penultima annata, ma hanno voluto far assaggiare ai visitatori anche le proprie annate migliori. Un segno di rispetto innanzitutto verso chi si avvicinava al loro banco: troppe volte, in alcune degustazioni (mi dicono, perché io non frequento…), arrivano le ultime annate disponibili presentate solo da un povero sommelier che assaggia quei vini per la prima volta.

La disponibilità del produttore a spiegare, a parlare, ad ascoltare, aumenta di molto la già alta piacevolezza del vino.

I rossi a Vignaioli dell’Etna

Vinupetra 2007 I Vigneri di Salvo Foti. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Alicante

I profumi salgono precisi al naso; fragola e lampone, ciliegia e rosa fresca, si lasciano sopravvanzare da aromi più terrosi ed erbacei, tabacco, cuoio. I tannini si dimostrano compatti e non irruenti, l’acidità è perfettamente in grado di tenere la grande struttura di questo vino, con un lungo e fruttato finale. Vigne di cento anni, un vino di grande impatto.

Passopisciaro 2010. Nerello Mascalese

Profumi ampi di frutta rossa e arancia, pomodoro, peperone rosso.

Allegro nell’acidità, più ordinato nei tannini, lascia la bocca ansiosa di provarne un secondo bicchiere.

Contrada P 2010 Passopisciaro. Nerello Mascalese.

Una delle quattro contrade, a dimostrazione di cosa possa fare un buon vignaiolo con le proprie viti a distanza di pochi chilometri tra loro.

Profumi di frutta di bosco, arancia, foglie di quercia, terra umida. Qui l’acidità è più marcata, la sapidità è sottolineata, ed i tannini forniscono il giusto equilibrio ad un vino da assaggiare tra qualche anno.

Aetneus 2007 I Custodi delle Vigne dell’Etna. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Alicante.

Profumi delicati e ciò nonostante netti, lampone e fragola, vegetale, speziato; la morbidezza iniziale rivela una tempra acida che ne sostie

ne l’intera struttura, dai tannini morbidi ed ordinatissimi.

Quota 600 2009 Graci. Nerello Mascalese

I sentori di ciliegia ancora sul ramo si affacciano all’inizio, e lasciano poi il posto al lampone ed alla mora, con una netta sensazione di macchia mediterranea a fare da sottofondo.  Una discreta presenza acida lo rende particolarmente gradevole, ed unita alla sua naturale sapidità fa venir voglia di assaggiare un formaggio non molto stagionato, magari impreziosito da qualche marmellata in abbinamento. Il finale è quasi speziato, di discreta lunghezza.

Aitna 2010 Edomé. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio

Vino giovane, irruento, frutta e fiori che si amplificano con l’ossigenazione, fresco e gradevole, ma è un peccato berlo adesso.

Aitna 2008 Edomé

Qui ci siamo, veramente ci siamo. Complessità aromatica che ruota tra la susina matura, la melagrana e la pesca vinosa, la rosa ed il geranio appassito; pian piano profumi più maturi di terra boschiva e confettura di mora.

La freschezza ed il calore alcolico sono molto ben equilibrati, tannino leggero e suadente, con finale lievemente speziato.

Aitna 2007 Edomé

Profumi potenti di erba, di pesche succose e prugne mature, poi corteccia, una passeggiata in un bosco. Sapidità importante, per i suoi anni, ma la bocca rimane fresca grazie all’acidità che riesce ad equilibrare, pur se con qualche difficoltà, l’importante calore dell’alcool. Da bere adesso, non si aspetta più.

Serra della Contessa 2004 Benanti. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio

Gli aromi delle marasche e della liquirizia si mescolano tra loro con una sensazione olfattiva di gran pulizia, fanno capolino il pepe, l’origano, poi ancora la mora ed il ribes.

Tannini eleganti vengono accolti dalla bocca, accompagnati dalla morbida setosità che svela d’un colpo acidità diritta e grande sapidità, con un equilibrio da balletto classico.

Per finire segnalo il sito di Andrea Federici, dove sono riportate ottime foto della manifestazione.
Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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