Il Regno Unito tra Brexit e bollicine

english sparkling wine

Gli Inglesi hanno sempre amato gli spumanti, e sono tuttora uno tra i migliori mercati per le bollicine italiane, prime fra tutte quelle di Prosecco. Adesso che anche il Regno Unito produce vino spumante, soprattutto in Inghilterra e Galles, il consumo di bollicine locali è notevolmente aumentato, circa il 6% rispetto al 2017.

Spumante dal Regno Unito

Lo spumante inglese ha superato i 4 milioni di bottiglie consumate, più di quanto importato da US, Australia e Germania complessivamente, portandolo al quinto posto tra quelli più bevuti. In cima a questa classifica c’è il Prosecco, con 117 milioni di bottiglie, seguito dai 24 milioni dello Champagne, i 23 di Cava spagnolo ed i 5 di altro spumante francese.

La crescita del vino inglese ha un forte ritorno anche nelle casse dello stato, visto che nel 2017 la rete dei produttori, importatori e rivenditori della filiera del vino ha riversato ben 4,7 miliardi di £ in tasse. In tutto sono impiegate 170.000 persone, e negli ultimi anni questi numeri sono in crescita.

Negli ultimi tre anni la crescita del vino britannico è stata favorita sia dall’aumento delle temperature anche nel sud del Regno Unito, che dal crollo della sterlina; anche l’incertezza delle normative commerciali per il dopo Brexit ha spinto il consumo interno.

Il consumo del vino spumante locale è in aumento soprattutto rispetto al più noto Champagne, notevolmente più costoso.

Per la prima volta, nel 2018 un produttore inglese ha ricevuto il premio come miglior azienda vinicola durante l’International Wine&Spirit Competition. 

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