La degustazione

La cantina di Andrea Occhipinti è fresca e pulita, da un lato ed in fondo ile vasche in acciaio, di fianco un tavolo e le panche per la degustazione. L’innata riservatezza di Andrea ci spinge a parlare a bassa voce, così da ascoltare ancor meglio il vino che ci farà assaggiare, tutto dell’ultima produzione e che inizia ora a girare per fiere ed eventi enologici.

Alea Viva 2012 – Aleatico

Fa due settimane di macerazione, fornendo un bel colore acceso a questo vino che dal bicchiere sprigiona aromi di uva e di spezie, maggiorana, pepe rosso. I profumi sono delicati e precisi. 

Vino ancora in evoluzione, espressa dalla grande freschezza acida e dal tannino; ha ancora bisogno di qualche tempo in bottiglia.

Caldera 2012 – Grechetto Rosso

Grande ampiezza olfattiva orientata alle note erbacee e verdi che ricordano il bosco che circonda i vigneti, un lieve ricordo di eucalipto.

Maturo al palato, le sensazioni gustative sono omogenee ed equilibrate, acidità e tannino forniscono la forza per l’evoluzione di questo vino, la parte di morbidezza lasciata al tenore alcolico. Rinfrescante e profumato alla fine del sorso, ottima bevibilità.

Rosso Arcaico 2013 – 50% Aleatico e 50% Grechetto Rosso

Fermentazione in anfora, quelle che abbiamo visto fuori dalla cantina, uno degli esperimenti riusciti ad Andrea e che avevo già ben apprezzato durante la fiera di Navelli. Molto giovane ancora, sembra ribollire nei profumi che salgono e svaniscono in un attimo; il connubio tra i due vini porta con se aromi speziati e sentori di albicocca, una gradevole nota di rabarbaro stupisce piacevolmente durante l’olfazione.

Al palato è innegabile la morbidezza, caratteristica poco evidente nei vini precedenti, senza tralasciare la buona freschezza che, sebbene giovane, lo rende molto interessante.

Alter Ego 2012 – Aleatico

Vinificato in bianco, questo aleatico che mostra un’altra personalità rispetto ad Alea Viva. Qui predominano i profumi della frutta, susina gialla e pesca, e dei fiori, rosa canina soprattutto; spiccata anche la mineralità, pietra e gesso.

La stessa sapidità si riscontra al palato, accompagnata dall’aromaticità dell’Aleatico è un piacevole insieme di sapori che sulla lingua ricordano susina rossa e uva matura. Lunga persistenza dove si presentano ancora i ricordi di mineralità.

Montemaggiore 2013 – Aleatico

Vendemmia tardiva per questo vino che rappresenta la nota dolce al termine della degustazione; ampio insieme di profumi, caramella d’orzo, rabarbaro, speziato, erbe aromatiche. Ogni profumo sale preciso al naso, rimane e sparisce per far posto al successivo, in un finale di olfattiva estremamente piacevole. 

Qui è la morbidezza a farsi notare, tenuta sotto controllo dal tannino per regalare una bevuta che fa subito andare alla mente a crostate e biscotti secchi, un abbinamento che consiglio vivamente.

In conclusione

I vini di Andrea Occhipinti hanno la capacità di adattarsi ad una vasta tipologia di cibi, dal pesce di lago naturalmente ad una semplice ed estiva pasta con pomodoro e basilico, dalla bistecca (anche il bianco Alter Ego) a formaggi morbidi. Lasciano sempre la bocca profumata ed equilibrata, non sono prevaricatori ma accompagnano piacevolmente il cibo e la compagnia. E naturalmente il dolce Montemaggiore è speciale con la pasticceria secca tipica dell’alto Lazio.

Ringrazio inoltre il buon amico Pasquale Dattoli, autore delle foto che trovate sul mio album su Facebook.