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21 marzo, 2012

Klinec, Malvazija 2007

I confini sono zone che a me hanno sempre affascinato, con le persone che vivono nei paesi sparsi di qua e di là, che parlano più o meno la stessa lingua ma, a volte, sono divisi da linee invisibili eppure invalicabili disegnate da altri uomini.
A questo pensavo quando ho aperto questa bottiglia di Malvasia 2007 di Klinec, vitigni friulani ma una zona con un nome, Medana Brda, che della lingua di Dante non ha nulla.
La parola Brda in effetti significa null’altro che “collina”, trattandosi esattamente delle colline che seguono il friulano Collio, a pochi chilometri da Gorizia.
Avevo già avuto modo di gustare questo vino ultimamente, sia in enoteca da Les Vignerons che successivamente a Vini Naturali a Roma. Avevo già detto dello Jakot 2009 e del Pinot Grigio 2009; questa volta ho aperto una bottiglia di Malvasia.
La produzione è completamente biologica e, dove possibile, biodinamica, con lunghe macerazioni sulle bucce che rendono i suoi bianchi complessi e di sostanza, con grandi capacità di affinamento quasi come un rosso.
La Malvasia 2007 di Klinec è 100% Malvasia Istriana, il vino rimane a contatto con le bucce per 7 giorni, poi viene messo per 24 mesi in grandi botti di acacia; seguono 4 mesi in bottiglia prima della commercializzazione, senza effettuare filtrazione.
Al naso esce molto intenso, ampio, con finezze aromatiche che vanno ben al di là dei fiori gialli e dell’albicocca; profumi di legno tagliato di fresco, di fichi secchi, di carruba, la mimosa che fa da divisorio per gli aromi agrumati che si sentono verso la fine.
Al palato è di una morbidezza che avvolge completamente il cavo orale, sapidità che rende la bocca stuzzicante, in un continuo rincorrersi con l’acidità che regge in modo egregio le sensazioni tattili e ne tempera l’alcool non indifferente di 13,5°.
Ha un finale veramente lungo, come lo erano i profumi sentiti poco prima, riportandoli completamente alla memoria.

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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