Iniziate ad informarvi, se già non ne siete a conoscenza, sui maggiori produttori della vostra zona, i più famosi sono per definizione conosciuti, ma cercate anche tra i piccoli viticoltori. Spesso si trovano, a buon prezzo, dei vini che sono solo di poco inferiori a quelli che magari costano sette o otto volte tanto.

Ancora, il vostro enotecario di fiducia potrà aiutarvi.

Iniziate con un’etichetta di bianco ed una di rosso, di due produttori diversi possibilmente, così da avere già almeno una conoscenza del nome e della zona di produzione.

Se la stagione lo consente potreste anche provare a fare una visita direttamente in cantina, molti viticoltori accettano, su prenotazione, visite nelle loro vigne ed in genere sono disposti anche a vendere qualche bottiglia di vino.

Potrete così guardare i posti dove viene fatto proprio il vino che, magari la sera stessa, andrete a stappare e potrete raccontare qualcosa in più durante la cena.

Non dimenticate di scrivere sul vostro quaderno i dati importanti delle bottiglie che avete comprato, questo vi servirà anche per ricordarvi, più avanti, quel certo tipo di vino di quale denominazione fa parte.

Non andate necessariamente a cercare bottiglie DOCG, non è così automatico che la qualità sia migliore rispetto ad una DOC.

La differenza tra i due tipi di denominazione non sta solo nel disciplinare, più ristretto per la Garantita, ma soprattutto nella serietà del produttore: ricordatevi che Bolgheri, fino ad un decennio fa, era una semplice IGT Toscana!.

Acquistare vino della propria regione, e magari di un piccolo produttore, vi consentirà di avere un’idea di quello che si produce attorno a voi, e magari provate a fare un confronto comparativo tra due produttori della stessa tipologia di vino.

Non sempre si sentono le differenze, ma se il viticoltore ha lavorato bene queste ci sono, anche se magari sono leggere e poco evidenti a chi non ha ancora molto allenamento.

Chiedete di avere non un solito vino industriale, quello potrete comprarlo al supermercato, ma mettete qualche euro in più nel vostro budget ed iniziate fin da subito a ricercare qualcosa di diverso.

Non è necessario andare a scovare la bottiglia da vitigno autoctono, potrebbe anche non piacervi subito. Se invece nella vostra regione si produce molto Cabernet-Sauvignon, compratene una bottiglia, o magari due da produttori diversi, come dicevo poco sopra.

Inoltre, avere a questo punto vini con cinque o sei anni di affinamento, o vini che potrebbero essere buoni tra quattro anni, è perfettamente inutile.

Scegliete vini dell’anno passato o al massimo di due anni, ci sarà tempo per iniziare a comprare bottiglie con più di dieci anni.

Quando le comprate, chiedete al negoziante da quanto tempo sono in enoteca.

Nelle enoteche gli scaffali e l’ambiente sono studiati per non far soffrire al vino eventuali sbalzi di umidità o di temperatura, ma se è molto tempo che sono in piedi, posizione tipica per le enoteche, il tappo potrebbe essersi seccato, specialmente se il produttore non ha potuto investire un paio di decine di centesimi in più per tappi di prima qualità.

Se il tappo si secca, diminuisce di volume e non garantisce più una chiusura ermetica, lasciando passare più aria del necessario. A questo punto, se voi a casa nel vostro scaffale, riponete la bottiglia coricata, come dovrebbe essere, dovrete ruotarla almeno un paio di volte a settimana, per consentire al tappo di bagnarsi di nuovo e riacquistare volume ed elasticità.

Se invece avete intenzione di bere la bottiglia entro due, tre giorni, potete tranquillamente metterla sdraiata nella vostra cantinetta; il periodo è troppo breve per far rovinare il vostro vino.

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