Sei in: Home » World Wine Web » La difficile situazione delle esportazioni di vino australiano

La difficile situazione delle esportazioni di vino australiano

Come riportato da Sky News Australia, le esportazioni di vino australiano verso la Cina sono precipitate dopo l’aumento delle misure tariffarie antidumping.

Calo del 98% delle esportazioni di vino

I dati infatti hanno mostrato che le esportazioni di vino australiano in Cina sono diminuite di 158 milioni di dollari, da 162 milioni di dollari in ottobre a 4 milioni di dollari a dicembre, con un calo del 98%. Il vino rosso è la categoria più colpita; ha subito un immediato impatto appena dopo l’introduzione delle nuove tariffe.

In compenso l’export di vino meno costoso (sotto i 10$ la bottiglia) è cresciuto nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Il vino premium (sopra i 10$) rappresentava circa il 64% del valore delle esportazioni di vino australiano in Cina nel Q3. L’aumento delle esportazioni di vino australiano in Cina in quel trimestre sembra essere il risultato della strategia degli importatori cinesi; hanno infatti accumulato scorte in vista della prevista imposizione dei depositi di sicurezza antidumping annunciati di recente sul vino australiano.

Il commercio con la Cina

Dopo gli aumenti del 28 novembre di cui ho scritto in questo post, il 10 dicembre 2020 il Ministero del Commercio di Pechino ha annunciato nuove commissioni aggiuntive dal 6,3% al 6,4% per tutti i fornitori di vino australiani. Secondo le statistiche della dogana cinese sul valore delle esportazioni di vino australiano, da gennaio a dicembre 2020 il volume cumulativo da gennaio a dicembre è stato di 471 milioni di litri.

Non è solo il vino ad essere interessato dall’aumento dei dazi. Almeno 60 navi cariche di carbone, che aspettavano da un mese per essere scaricate, a novembre erano ancora bloccate al largo della Cina.

Due cargo australiani ancorati al largo della costa dalla fine di giugno sono stati autorizzati ad attraccare solo a fine novembre, secondo l’analisi della spedizione fornita al Guardian Australia.

Photo by Sebastián Carrión on Unsplash

Potresti leggere anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.