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26 settembre, 2011

Le Grillaie Riserva 2008 Sangiovese di Romagna DOC

Disclaimer: La bottiglia mi è stata data in degustazione da Marco dell’enoteca Vitis Vinifera di Roma.

Il Sangiovese di Romagna gode, a causa ad una pessima pubblicità, di fama di vino semplice ed immediato.

Tutti hanno visto almeno una volta il tizio che, con un mento di mussoliniana memoria, riempiendo un bicchiere dal cartone ci dice che lì dentro c’è tutta la Romagna.
E’ a mio avviso uno spot che non rende assolutamente giustizia al vino che si fa da queste parti, dove forse il sangiovese non raggiunge le punte di eccellenza della Toscana, ma offre invece una freschezza che, ai vicini di oltre Appennino, è talvolta negata.

Il sangiovese è un vitigno che ha la possibilità di mostrarsi sia nella veste austera dei rossi di Montepulciano e di Montalcino (sebbene i biotipi siano diversi), che in quella meno impegnativa delle colline romagnole.

Attenzione, meno impegnativo non significa che sia fatto meno bene: lo spirito del vignaiolo, il carattere della terra, le diverse temperature, lo rendono qui meno adatto ai lunghi invecchiamenti, e proprio per questo più idoneo ad essere bevuto senza doversi necesariamente vestire da sommelier.

Il Le Grillaie Riserva 2008 di Celli è un Sangiovese di Romagna Superiore DOC,  si presenta al bicchiere di colore rosso rubino, con sfumature rosso porpora che danno luminosità al liquido.

I profumi non si evidenziano immediatamente, ma basta ossigenare bene il bicchiere ed attendere una decina di secondi per sentire il profumo vinoso e fresco di questo vitigno, seguito subito dopo dagli aromi solo un po’ più scuri di susina matura e di ciliegia; man mano che il vino prende confidenza con l’aria si inizia a sentire qualche leggera nota speziata, a questo stadio di evoluzione probabilmente dovuta al 20% di vino affinato in barrique. Il restante 80% è invece lasciato in botte grande di rovere, e l’ultimo anno lo tracorre in bottiglia.

Al palato si mostra di notevole freschezza ed abbastanza morbido, riprendendo le sensazioni olfattive di leggerezza e vinosità. I tannini sono leggeri, poco ingombranti, lavati quasi subito dall’acidità del liquido, che lascia il cavo orale ben profumato. Un po’ questo Le Grillaie Riserva sconta anche l’annata, che nel 2008 ha costretto le viti a sopportare da giugno a ottobre forti venti di scirocco senza il beneficio di piogge.

Il finale non è molto lungo, ma comunque molto gradevole, ed il legno quasi non si sente.

In generale è un vino che si presenta ancora giovane, ma questa sua giovinezza non si mostra con irruenza scomposta.

E’ un’etichetta che può dare delle ottime soddisfazioni sia con le classiche fettuccine al ragù di carne, fatto senza pomodoro come preparano da queste parti, che con una semplice costata di maiale insaporita da un rametto di rosmarino. Da provare anche con una fetta di prosciutto di Mora Romagnola.

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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