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12 dicembre, 2011

Montepulciano d’Abruzzo DOCG 2005 Emidio Pepe

Una strada antica, la via Metella, costeggiando la costa Adriatica condusse Annibale verso Canne, in Puglia, dove si svolse la famosa battaglia in cui i romani furono pesantemente sconfitti dall’esercito cartaginese.

La strada fu riscoperta casualmente nel 1823, grazie ad un contadino che scavando il proprio orto rinvenne monete romane e soprattutto un cippo miliario che riportava la cifra 119, ossia la distanza da Roma.

Secondo lo storico Niccola Palma, era probabilmente il più antico tracciato della via Salaria che, attraverso la Val Vibrata, penetrava nelle Gole del Salinello e si dirigeva verso le montagne della Laga, passando vicino all’odierno paese di Amatrice e, da qui, arrivava a Roma.

In questo territorio, nei pressi di Torano Nuovo, è presente l’azienda agricola biologica di Emidio Pepe, uno dei primi a credere fermamente nella grandezza del Montepulciano d’Abruzzo.

L’azienda nasce nel 1964 imbottigliando i propri vini, prodotti da circa 8 ettari di vitigno suddivisi tra Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo, con una resa tra gli 80 ed i 90 quintali per ettaro.

In vigna, seguendo la pratica biologica, non vengono utilizzati concimi chimici di sintesi, ma fertilizzanti e compost naturale per sostenere la normale vita microbica del terreno.

Così bisogna agire aumentando ancora la dose di concimi e antiparassitari, rischiando di impoverire completamente la vigna e l’uva.

Uno sviluppo sano e più naturale, anche se non necessariamente biodinamico, tende invece ad equilibrare tutti i fattori naturali, aumentando certo il lavoro da fare in vigna, ma eliminando completamente la necessità di sostanze sintetizzate in qualche laboratorio. La lavorazione con vanga e zappa è così molto più faticosa rispetto al normale modo di lavorare, perchè è necessario fare attenzione a ricreare strutture porose per alimentare il terreno con l’aria e la luce.

Sulle piante dei vigneti Pepe vengono usati esclusivamente sali di rame e zolfo di miniera, e nessun altro tipo di sostanza medicinale. La naturale resistenza della vite viene stimolata con una attenta potatura.

La vendemmia viene effettuata a mano, ponendo la massima attenzione a non rompere gli acini durante il trasporto, la pigiatura del Trebbiano viene ancora fatta con i piedi mentre il Montepulciano viene fatto fermentare con gli acini interi.

Nessuna aggiunta di solforosa, tranne in annate particolari e massimo 6 g/hl, nessuna aggiunta di lieviti selezionati, enzimi o batteri; nessun additivo aromatico come polvere di tannino o trucioli di quercia. Anche il trattamento termico, necessario nelle produzioni classiche per attivare i lieviti aggiunti anzichè quelli naturali, non viene effettuato.

Il vino viene fatto riposare almeno un anno in botte o in vasche di cemento, ed infine imbottigliato. Non viene fatta alcuna filtrazione artificiale, che porterebbe via con se anche parte degli aromi e dei sapori naturali del vino; viene invece usato il travaso del vino dopo che i residui si sono depositati sul fondo.

Le bottiglie rimangono da 2 a 30 (trenta!) anni in cantina, incapsulate ed etichettate manualmente.

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC 2005 di Emidio Pepe si presenta con un colore molto profondo, ha una limpidezza sicuramente minore di altri vini, dovuto al metodo di filtrazione manuale.

Al naso è pungente, quasi aspro e ferroso. L’analisi olfattiva non può limitarsi a pochi secondi, ma va assecondato il contatto del vino con l’ossigeno, riuscendo pian piano a svelare note minerali e di china con una buona freschezza, frutta rossa fresca ed infine una sensazione di amarena sotto spirito. In bocca è quasi austero, molto compatto nel gusto e ricco, facendo sentire tutta la forza di quest’uva.

I tannini sono abbastanza compatti, e quasi offuscano gli altri sapori che hanno bisogno di un secondo sorso per potersi esprimere.

E’ un vino che esce sicuramente dai canoni standard a cui siamo abituati, ed alla prima impressione può dare l’idea di un vino difettoso, con spunti acetici o ossidato. La degustazione di un vino naturale necessita perciò di attenzioni diverse rispetto al solito, dando tempo al vino di abituarsi all’aria ed interagire con l’ossigeno. A volte possono capitare bottiglie difettose, forse con una percentuale maggiore rispetto ai vini standard.

Come abbinamento è consigliabile una carne succosa e saporita, ad esempio l’agnello cotto insieme a qualche spicchio d’aglio. I vini di Emidio Pepe sono distribuiti anche da Velier, che partecipa al movimento biologico dei produttori di Vini Triple A, ossia A come Agricoltori, A come Artigiani, A come Artisti. Ed il Montepulciano d’Abruzzo DOC 2005 di Emidio Pepe rispetta in pieno ogni A di questo manifesto. 

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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