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18 gennaio, 2014

Nobile di Montepulciano 2007 Poderi Sanguineto

Montepulciano

MontepulcianoLungo la strada che da Acquaviva porta a Montepulciano, ad un paio di chilometri dal paese si trova il casale di Poderi Sanguineto, l’azienda di Dora Forsoni che, insieme a Patrizia Castiglioni, produce uno dei migliori Nobile di Montepulciano che ci siano in giro.
Siamo in mezzo tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, due fiumi che un paio di anni addietro hanno provocato non pochi problemi alla zona, con allagamenti e straripamenti.
Tre laghi nei pressi, quello di Montepulciano, il lago di Chiusi ed il lago Trasimeno, il confine con l’Umbria è davvero a pochi chilometri.

Montepulciano Poderi SanguinetoCome ho già scritto, il casale è a qualche decina di metrii da quella che un tempo era la casa del fratello di mia nonna, e con la scusa di andare a trovare qualche parente sono capitato da Dora e Patrizia più di una volta.
I loro vini sono senza tentennamenti, dritti e sicuri come lo è Dora, prendere o lasciare.

Ma non sono vini difficili, vanno solamente attesi un po’ prima di riuscire ad assaporarli come si deve.
Ad esempio, il Nobile di Montepulciano 2007 di Poderi Sanguineto I e II.
E’ un Nobile che nasce dalle uve tradizionali, nessun internazionale ad imbastardirne la storia ed i profumi, solo prugnolo gentile quasi per intero con piccole porzioni di canaiolo nero e di mammolo. Legno, botte grande di rovere per due anni ed un anno in bottiglia. Uso del legno attento e non invadente.

Il colore è rosso rubino, profondo, a tratti granato.
Una buona ossigenazione è necessaria, nel bicchiere, per lasciar poi quasi esplodere la viola e la rosa, la prugna, il ribes, la ciliegia. I profumi di vegetazione sono leggeri e quasi evanescenti, ma la liquirizia ed il cacao inconfondibili, così come la sua terrosità morbida.

Morbidezza in grande stile anche al palato, per nulla piacione perché in equilibrio con il tannino, ben distribuito, rotondo, maturo. Forse leggero di freschezza, resta in equilibrio grazie al tenore alcolico.
I profumi di ciliegia e forse ancor più erbacei sono un gradito ritorno gustativo anche in bocca, che resta perfettamente pulita dopo la bevuta; un finale che non svanisce all’improvviso.

E’ certo che si potrebbe berlo anche tra cinque anni, non mi sbilancio di più.
La chianina è la sua compagnia naturale, e si trova piuttosto bene anche i pici con sugo di anitra.
Si trova in enoteca tra i 15 ed i 18€.

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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