Sangiovese purosangue: Rosso di Montalcino

L’iniziativa di dare il giusto risalto al Rosso di Montalcino, evento organizzato dall’Enoclub Siena, è a mio avviso il modo giusto di rispondere ad alcune polemiche, passate ma non di molto, su questo vino. Quando si parla di vino, insomma, bisogna rispondere con bottiglie che sappiano parlare.

Stiamo parlando di Sangiovese 100%, in una DOC che vive all’ombra della più famosa DOCG Brunello.

Un panel di aziende di gran pregio, una sede di tutto rispetto, Villa Aldobrandeschi, e tra una degustazione e l’altra anche alcuni interessanti ed innovativi seminari.

Il primo, venerdì 27 gennaio, una verticale 1977-1983 del Rosso di Montalcino di Gianfranco Soldera, pilotata da Fabio Cagnetti. A seguire una degustazione comparativa di sangiovese, indirizzata da Davide Bonucci, con lo scopo di seguire l’evoluzione delle annate di questo vino.

Poi sabato 28 gennaio altri due seminari, tenuti entrambi da Armando Castagno, sulle differenze zonali del Rosso di Montalcino e del Brunello il primo, sulle analogie tra Montalcino e la Borgogna il secondo.

Un ottimo modo di presentare il vino, la locandina allegata spiega bene il programma della due giorni; da parte mia sono molto interessato sia al seminario di Davide che a quello di Armando Castagno. Poche zone in Italia possono paragonarsi alla Borgogna, o hanno il potenziale per farlo, ma sicuramente mentre in Francia di Borgogna ne esiste una, in Italia ne abbiamo sicuramente due.

Una bella iniziativa per poter degustare il Rosso di Montalcino nelle sue diverse sfumature, seguiti da relatori di alto livello.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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