Just another Sucker in the Vine

Associare Gaio Licinio Calvo e Tom Waits può sembrare evidentemente azzardato, un po’ come trovare il giusto abbinamento con un piatto a base di carciofi.
CosÏ, vediamo di fare esercizio di mirror climbing e mettiamo in moto non solo i ricordi sparsi di letture disordinate di una cultura non classica ma, soprattutto, le notizie che si trovano in rete. Di solito quelle interessanti ed utili, nei motori di ricerca si trovano dopo la seconda pagina.
Gaio Licinio Calvo era un oratore romano vissuto qualche decennio prima di Cristo, ed aveva tra i suoi amici il poeta Catullo, ma soprattutto tra i propri nemici Cicerone e Pompeo. E ça va sans dir, anche Cesare non era tra quelli a lui più simpatici.
Era un esponente della corrente letteraria dei neòteroi, che ebbe proprio in Catullo il suo massimo esponente, e che introdusse una linea letteraria e poetica nuova, più leggera rispetto ai poemi che andavano di moda in quel periodo, ispirata alle forme elleniche ma senza la grandiosità degli argomenti omerici.
Niente trame epiche, nessun riferimento ad avvenimenti politici o sociali, bensì una narrazione della vita quotidiana e soprattutto degli amori e dei sentimenti che ogni Uomo (inteso nell’accezione del Mensch freudiano) sperimenta nella propria vita.
I loro componimenti erano delle piccole cose, delle inezie, delle sciocchezzuole, o in latino ‘nugae’, ma sempre ineccepibili in quanto a metrica e correttezza dei riferimenti, storici e geografici.

Tom Waits invece è sicuramente più noto, almeno per il fatto che essendo un musicista prima o poi qualche suo brano lo avrete sentito. Difficile invece che in radio passi qualche epillio di Gaio Licinio Calvo, tranne che su RaiRadio3 all’una di notte.

Tom Waits

Waits compone e canta fin dal 1973, anno del suo primo disco Closing Time, e da allora è sempre stato un punto di riferimento per i musicisti della sua epoca, a cavalcioni tra il blues, la cantata folk, il jazz.
Insomma, se volete saperne di più, Wikipedia e un buon lettore mp3 vi aiuteranno a farvi piacere le sue canzoni, o a farvele odiare.
Ma qui, arriviamo alla connessione tra Gaio Licinio Calvo, Tom Waits e Benvenuto Brunello 2012.
Uno dei brani di Tom Waits, presente in Swordfishtrombones (Pescespada a tromboni, o qualcosa del genere direi), si intitola Just another Sucker on the vine, che possiamo tradurre con “Solo un altro babbeo sulla vite“.
Il nesso logico sta nell’introduzione alle note di degustazione di Emanuele su Benvenuto Brunello 2012, proprio nella parte finale quando parla di neòteroi del sangiovese grosso: chi declama componimenti di gran stile, sulla falsariga dei poemi di Catullo e delle nugae di Licinio Calvo, su argomenti della vita quotidiana come un buon bicchiere di Brunello o di Rosso di Montalcino.

Le sue note invece sono introdotte, come vedrete appena saranno pubblicate, dal titolo di questo brano; cosa che mi ha lasciato per un attimo perplesso fin quando ho capito che si può tradurre ‘sucker’ anche come succhiatore, naturalmente nel senso della degustazione del vino.

Se vi sembra, ed in effetti lo è, visto che sto scrivendo di sera dopo essermi sorbito oltre che due bicchieri di Rosso di Montalcino anche parecchia discografia di Tom Waits, cosa che non consiglio di abbinare a nessuno che io abbia in simpatia, un po’ tirata la connessione logica, beh, avete ragione.

In realtà non è esattamente questo, il significato della canzone.

Vine Street è una delle strade di Hollywood frequentata da molti personaggi del movie system; all’incrocio tra la Vine ed Hollywood c’è la sede della Capitol Records. Tom Waits infatti ha partecipato come attore in molti film di Francis Ford Coppola (per ‘Un sogno lungo un giorno‘ compose anche la colonna sonora), e molto probabilmente il brano, solo strumentale, è un riferimento al mondo del cinema americano.
Prima di concludere, Tom Waits ha composto un altro brano in cui cita the Vine, si intitola Heartattack and Vine ed è la prima traccia dell’album omonimo, un blues classico nella sequenza degli accordi, un testo da beat generation, la solita voce roca che strappa.
Quindi la vite non è l’argomento di questi brani musicali, come probabilmente non lo è nemmeno questo articolo.
Solo, non avevo proprio idea di come introdurre il prossimo articolo di Emanuele.

 

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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1 thought on “Just another Sucker in the Vine

  1. Che differenza fra lo scrivere di sera o di notte invece che di mattina a mente fresca! Grazie Rosso di Montalcino se aiuti a produrre parole come quelle che ho letto qui sopra!
    Due punti esclamativi sono più che sufficienti per adesso. Gli altri me li tengo per gli scritti di Emanuele.

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