Continua il giro tra i banchi dei produttori, un saluto a Franco Terpin che mi fa sapere che gli altri del gruppo (Klinec, Mlecnik e Cotar) sono di là, a Cerea. Un po’ mi spiace non averli rivisti, ma anche qui ho molti amici, mentre scendo le scale mi imbatto nel banco di Alberto e Claudia di Podere Pradarolo, di cui ho già parlato; ho aperto proprio un paio di giorni prima di partire una bottiglia di Vej bianco 2006.

Nel prato dietro la villa mi concedo una boccata d’aria fresca nell’inoltrato ed assolato pomeriggio vicentino. Non molto distante da qui è nata mia madre.

Il tempo scorre, alle 17.30 dovrò iniziare a cercare un passaggio per la stazione di Montebello per andare a Padova e, da lì, nuovamente a Roma.
Intanto mi dirigo verso l’unico banco marcato Repubblica Ceca, produttore Komorni vinarstvi di Bogdan Trojak, che qualche ricerca in rete mi svela essere anche un giornalista ed uno scrittore di poesie.
Al suo banco, dove parla perfettamente l’italiano, mi spiega che insieme a lui ci sono anche altri amici, con i quali fa parte dei Vignaioli Autentici, e che i suoi vigneti sono nella regione della Moravia, classicamente la zona migliore per i vini cechi.
In rete ci sono poche informazioni, o meglio quelle che ho trovato sono in lingua ceca che io non conosco.
Però ho potuto conoscere i vini, il suo ed altri, e questo mi da la misura della mia presupponenza, pensando che i soli vini di cui parlare siano quelli italiani e francesi (assolutamente in quest’ordine).
Vignaioli attenti a quello che producono ne esistono ovunque, e la serietà si vede infine nel loro vino.
Il Velkliner Veltliner 2011 è prodotto con Gruner Grüner Veltliner, solo legno di acacia che, mi dice Bogdan, è usato tradizionalmente. Sprigiona profumi di mandorla e corteccia fresca, vegetale. Al palato risulta di una acidità notevole avvolta in morbidezza discreta, per niente grassa, che accompagna anche una discreta sapidità. Un vino sicuramente equilibrato, con una buona capacità di affinamento negli anni, e che già ora è molto godibile.
Dopo il suo, altri due vini moravi, entrambi Sauvignon blanc, di altri due produttori.
Il Dva Duby 2009 possiede profumi di betulla e ginepro, una pronunciata acidità ed una sapidità non indifferente, mentre il Kounice 2009 più spostato verso la morbidezza nei profumi e nel gusto.
Non riesco a trattenermi oltre al loro banco, ed ora questo mi dispiace. In ogni caso appena Bogdan mi risponderà alla email che gli ho inviato, vi farò sapere anche dove si possono trovare i suoi vini qui in Italia. Prima di congedarmi, mi fa sapere che a Praga ha aperto la prima enoteca di vini naturali, così se vi capita di andare a passare qualche giorno di vacanza nella capitale della Repubblica Ceca, non mancate di visitarla.

Continuo il giro nell’Europa dell’Est ed arrivo in Croazia al banco di Roxanich. In mezzo alla confusione uditiva che costringe ormai tutti ad alzare la voce per farsi ascoltare, riesco ad assaggiare due ottimi vini.
Il primo è la Antica 2008, malvasia istriana in purezza, con 80 giorni di macerazione sulle bucce. Profumi di agrume e fico secco, molto delicati, freschezza ben portata che fa da contrappunto ad una sapidità stuzzicante.
Poi il Ines u Bijelom 2008 (significa Ines in bianco, ma non ho chiesto il perché del nome), un assemblaggio di ben 8 varietà di uve, tra le quali malvasia istriana, chardonnay e sauvignon blanc. Aromi di mentuccia e rosmarino, poi fichi freschi e nocciola, mela e agrumi conferiscono una bella ampiezza odorosa, con profumi netti e puliti. Al palato risulta quasi balsamico, fresco e leggermente sapido, ritorna la parte agrumata che qui tende più verso il limone.
Anche questo vino, che non conoscevo, è stata una bella ed interessante scoperta, non appena avrò informazioni maggiori ne parlerò in un post dedicato.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
We respect your privacy.

2 Replies to “Tasting notes a Villa Favorita 2012 #2”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.