L’ultima degustazione della stagione da Les Vignerons è dedicata a Tenuta Terraviva, azienda abruzzese sui colli di Tortoreto, conosciuta a Navelli durante la ormai famosa due giorni dedicata ai vini naturali. Martino Taraschi, il produttore, ha portato con se la giovane enologa Claudia Galterio, anche lei abruzzese ma di origine professionale piemontese; è in Piemonte, ci racconta, che ha imparato a capire come si può indirizzare il vino senza necessariamente usare magiche polverine o tecnologie spaziali. E dai vini assaggiati, ha imparato molto bene. Le vigne di trebbiano hanno quasi 40 anni, e Martino rispondendo alle domande dei come sempre numerosi partecipanti, ci racconta che questa è la migliore età per una vigna, nel pieno della propria maturità. I vini sono tre annate di trebbiano, un pecorino ed un cerasuolo. Alla fine della serata, chiacchierando con Martino, mi trovo d’accordo con lui quando affrontiamo l’argomento etichettatura e seriosità. La tanto discussa dicitura Vini Naturali, infatti, compare in bella vista sulle etichette dei loro vini.

Il produttore Martino Taraschi e l’enologa Claudia Galterio

Cerchiamo di stare più rilassati, spiega, le beghe dialettiche mi interessano poco. Ti piace il mio vino, ti piace come lo faccio, senti qualcosa di diverso dagli altri quando lo bevi? Bene, io come produttore sono contento. Vuoi bere altro, preferisci qualcosa di differente? Va bene lo stesso, non ne possiamo fare una guerra di religione basata sull’uso della solforosa o dei lieviti selezionati, sul controllo di temperatura o sulla filtrazione. Io produco il vino secondo il mio, personale, modo di intenderlo, non faccio filosofia, io produco vino. Per questo ripeto: stiamo rilassati, prendiamola più leggera, tutta la questione. Quando lavoro lo faccio con professionalità e passione, seguendo la strada che ho scelto. Che è la strada dei vini naturali – chiosa sorridendo.

Durante la degustazione avrà ancora modo di dire che il vignaiolo, l’enologo, l’agronomo, possono scegliere la strada che vogliono, ma poi è la pianta che decide e si può solo assecondarla, in funzione dell’andamento metereologico della stagione.

Ancora ritorna la nota caratteristica che a mio avviso contraddistingue un produttore di vini naturali: la sanità delle uve, il rispetto per il territorio, senza tentare di piegare il vino al proprio volere o a quello del mercato. Un bel carattere schietto, quello di Martino, che si rispecchia nei vini che produce, e che vi racconterò nel prossimo post.

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