Il pennello ed il bicchiere: Vincent Van Gogh ad Auvers

vignetoconvedutadiauvers Vigne con veduta di Auvers, 1890

Solo tre sono i quadri di Vincent Van Gogh che raffigurano un vigneto.

Il primo fu dipinto nel 1888 ad Arles, dove rimase per un anno e mezzo, ed è Il vigneto rosso.

Nel maggio del 1890, Van Gogh si trasferì ad Auvers-sur-Oise, dove dipinse, probabilmente poco dopo essere arrivato, a matita ed acquerello la Vecchia vigna con contadina, conservato presso il Van Gogh Museum di Amsterdam. 

Il dipinto Vigne con veduta di Auvers, conservato presso il Saint Louis Art Museum, è dei primi di giugno dello stesso anno.

Il 27 luglio del 1890 l’artista si spara un colpo di rivoltella al petto, ma non muore subito; trascinandosi riuscirà ad arrivare a casa dove morirà due giorni dopo, il 29 luglio 1890, e viene seppellito nel cimitero del paese dove sei mesi dopo verrà sepolto anche il fratello Theo.

Vincent Van Gogh dipinse numerosi paesaggi, campi di grano, panorami di cittadine, i famosi girasoli, gli iris. Il pittore era affascinato dai colori della natura, anche i suoi ritratti, o il suo autoritratto, riprendono le sequenze cromatiche che si ritrovano nei quadri contadini.

La fine del XIX secolo fu disastrosa per la vite, a causa dell’epidemia di filossera che distrusse quasi completamente il patrimonio viticolo europeo: solo il 10% dei vigneti a piede franco rimase illeso, grazie all’altitudine o al terreno inadatto a questo parassita. Molte varietà oggi non esistono più, e le altre si salvarono solo grazie all’innesto con il piede americano, ormai abituato ed immune alla filossera, proveniente proprio dalle vigne americane importate in Francia. 

Un po’ come sta accadendo ai noccioli in provincia di Viterbo, distrutti da parassiti provenienti da importazioni di noccioli cinesi.

vecchiavignaconcontadina
Vecchia Vigna con contadina, 1890

La città ospita una associazione enologica, Le Pressoir Auversois, che si occupa di promuovere la cultura vitivinicola soprattutto per gli studenti; i partecipanti si riuniscono ogni mese per degustazioni guidate di vini francesi. Il 22 gennaio, festa di San Vincenzo patrono dei vignaioli, dopo la messa nella cattedrale si inizia una processione fino alla statua di Bacco posta davanti alle stesse vigne dipinte da Van Gogh.

Di vecchie vigne invece qui non ce ne sono più, distrutte come si diceva dalla filossera; l’acquerello ritrae una vigna a tendone, forse più adatta per uva da tavola che non uva da vino viste le sue ridotte dimensioni. La contadina è andata certo a cogliere dell’uva da portare a tavola, il cielo azzurro e luminoso fa pensare di essere vicini all’ora di pranzo.

Il prossimo post su Van Gogh sarà dedicato al Vigneto rosso.

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Sommelier tardivo, web-surfer d'antan, a metà fra l'analogico ed il digitale. Appassionato di tecnologia, osservo la Rete attraverso un buon bicchiere di vino.
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