Venezia Giulia IGT: il Friuli in un bicchiere

La denominazione Venezia Giulia IGT, creata dal 1996, rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole del Friuli-Venezia Giulia comprende l’intero territorio amministrativo delle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine nella Regione Friuli Venezia Giulia.

La lunga storia enologia del Friuli Venezia-Giulia

La vite e la sua coltivazione sono legati al territorio del Friuli Venezia Giulia dall’alba dei tempi con l’età romana a raccontare di un connubio stretto tra questa regione e la cultura vitivinicola con il celebre vino Pucino molto apprezzato nell’Impero tanto che, come narra Tito Livio, il Senato Romano incoraggiò la colonizzazione delle terre di Aquileia per diffondere la coltivazione della vite.
La vocazione “regale” dei vini Friulani si consolidò in età moderna quando in triveneto fu sotto la dominazione austriaca, con Vienna che investì molto nei vigneti friulani aumentandone estensione e produzione.
Nel corso del XIX secolo il Friuli diede il benvenuto a vitigni come il pinot grigio, pinot bianco, pinot nero, merlot ed altri con la regione che, nel corso del secolo successivo, è diventata un punto di riferimento a livello italiano ed anche internazionale per quanto riguarda i vini bianchi.

I vini della IGT Venezia Giulia

Con una superficie vita di circa 20.000 ettari che si sviluppano su di un’area regionale di poco meno di 8.000 chilometri quadrati, i vini a indicazione geografica tipica Venezia Giulia IGT, in vendita su Origini, includono bianchi, rossi e rosati e devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione per le province friulane.
Oltre alle varietà autoctone come il Tocai, la Malvasia friulana, sia nella versione del Carso (detta anche Vitovska) che nella versione Collio Goriziano (conosciuta come Malvasia Istriana), il Verduzzo, la Ribolla Gialla ed il Picolit per i vini bianchi; lo Schioppettino, il Refosco, il Pignolo e il Tazzalenghe tra i rossi, il disciplinare del Venezia Giulia IGT comprende anche i seguenti vitigni: Chardonnay, Manzoni bianco, Müller-Thurgau, Pinot bianco, Pinot grigio, Glera, Riesling Italico, Sauvignon, Gewürztraminer, Cabernet Franc,Cabernet Sauvignon, Franconia, Merlot, Pinot nero, Terrano, Forgiarin, Sciaglin, Ucelut.

Disciplinare della Venezia Giulia IGT

Secondo le indicazioni del disciplinare, possono concorrere nella produzione dei mosti e dei vini Venezia Giulia IGT, le uve dei vitigni non aromatici con bacca di colore analogo raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province sopra indicate, fino ad un massimo del 15% e, in alcuni casi, possono essere prodotti anche nella tipologia frizzante e limitatamente ai vitigni a bacca rossa alla tipologia novello.
I vini indicati dalla denominazione Venezia Giulia IGT nel momento dell’immissione al consumo, devono avere le seguenti caratteristiche:

  • Venezia Giulia bianco
    titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,00% vol;
    acidità totale minima: 3,5 g/l;
    estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l;
  • Venezia Giulia rosato
    titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,00% vol;
    acidità totale minima: 3,5 g/l;
    estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
  • Venezia Giulia rosso
    titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,0% vol;
    acidità totale minima: 3,5 g/l;
    estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

Quello che risulta, in conclusione, è una varietà caleidoscopica di vitigni e vini che, seppur accomunati da un’unica denominazione costituiscono un’offerta di qualità ed eccellenze che descrivono, in modo impeccabile, una regione straordinaria e la sua antichissima tradizione vinicola.

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