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8 luglio, 2013

Vigna alla Sughera, I Mandorli 2008, 2009, 2010

Vigna alla Sughera

Vigna alla SugheraSul colle di Belvedere sopra Suvereto, sorgono i vigneti dell’Azienda Agricola I Mandorli, conduzione biodinamica, rispetto estremo per le biodiversità dell’ambiente circostante. Il Vigna alla Sughera è sangiovese in purezza, mentre il Vigna al Mare è cabernet sauvignon e parte di cabernet franc.

Il Vigna alla Sughera 2008 è di un colore brillante rosso rubino; profumi netti e bouquet ampio, frutta rossa che si accompagna alle note di sottobosco, direi terroso. Con più calma, dal bicchiere si sviluppano i profumi aromatici del mirto, lo speziato del pepe nero, i terziari di cuoio e tabacco.
In bocca l’acidità è immediatamente evidente, ingentilita dalla morbidezza del sangiovese ed arricchita dai sentori ematici che riportano alla terra, tratto distintivo di questo vino. Il finale è quasi tutto terziario, con il ricordo del cacao che sparisce lentamente.
Il Vigna alla Sughera 2009 dimostra, anche dopo quattro anni, di essere più complicato nel suo equilibrio, con un continuo susseguirsi tra freschezza e morbidezza.

Anche al naso risulta più scuro del precedente, il frutto rosso è molto maturo, la parte erbacea meno evidente, i profumi terziari forse più esaltanti, terra, anche qui, con una importanza maggiore sulle note animali. Il finale è pulito, e risalta la persistenza aromatica dell’alloro.
Il Vigna alla Sughera 2010, ancora giovincello, dimostra grande freschezza e morbidezza, equilibrate tra loro e con profumi che ricordano il sottobosco e la susina, appare meno terroso del 2008 e del 2009. L’aromaticità erbacea è spiccata, la speziatura meno rispetto al 2008, ma presenta un cenno di sapidità che agli altri due mancava, e che lo rende ancor più giovane della sua età. La morbidezza del sangiovese si sente, accompagnata da una spina acida già quasi impeccabile e che ne fa ben prevedere la lunghezza evolutiva negli anni.

Nel finale un cenno di corteccia, di cacao riportano le sensazioni tipiche di terra, più scure, del Vigna alla Sughera.
Menzione particolare alla retroetichetta, chiara, completa nelle informazioni comprensibili da chiunque, non inutilmente descrittiva.

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