Vini Naturali a Roma 2012 – la degustazione di Maule

Vini Naturali a Roma 2012 – la degustazione di Maule

Trascorrere due pomeriggi di fila a Vini Naturali a Roma 2012 significa immergersi nel vino, ma non da soli.

Non è stato semplice, sono convinto,  riorganizzare in una settimana l’evento spostato causa neve, ma Tiziana Gallo è riuscita a riprendere una situazione che poteva diventare difficile da gestire.

Ci sono i soliti produttori che partecipano da tempo, e qualche gradita new entry come gli amici di Podere Pradarolo.
La grande maggioranza dei produttori è presente dietro i propri banchi di degustazione, sempre disponibili a parlare, a spiegare, a far conoscere il proprio vino, a chiedere se ne hai assaggiato qualche altro.

Anche tra i visitatori, molti visi conosciuti; questo forse rischia di far diventare l’evento una ricorrenza e di non dare troppa risonanza alla manifestazione. Forse aggiungere una giornata, ad esempio un lunedì, potrebbe permettere a qualche ristoratore in più di essere presente, e scegliere un altro posto dove svolgerla forse darebbe più aria disponibile.  Ma queste sono solo mie considerazioni personali che immagino la stessa Tiziana abbia vagliato.
Appena entro, la prima persona che trovo è Dora Forsoni, una delle due anime di Poderi Sanguineto, che cerca lo stand di Giovanna Morganti de Le Boncie, maglione bianco e viso arato, il sorriso che arriva direttamente dagli occhi.
Cerco in giro Valter Mlecknic ma non lo vedo sopra tutte le teste, segno chiaro che non è presente in quel momento; Lea, la figlia, mi dice volgendo gli occhi in aria che sta cercando parcheggio.
Immediatamente a fianco, in un miscuglio di sapori e di territori, c’è Raffaello Annichiarico di Poderi Veneri Vecchio, che mi saluta con la calorosità che gli è propria.
Nella sala di fianco trovo Alberto e la moglie, di Poderi Pradarolo, che come mi vedono mi fanno assaggiare la loro bollicina, avvertendomi che è diversa da quella che avevo assaggiato da Les Vignerons, ed infatti lo è, diversa, forse con più profumi, vino con l’uva negli aromi e nel gusto.
Poi Francesca, di Foneterenza, gradevole incontro dopo averla conosciuta all’evento sul Rosso di Montalcino di qualche settimana fa.
Questo, tanto per citare quelli che conosco meglio.
Nemmeno il tempo di intrattenermi con Valter, che nel frattempo è arrivato, che sono già quasi in ritardo per la degustazione guidata da Angiolino Maule che da programma parlerà dell’uso della solforosa nel vino.
Dopo aver iniziato a parlarne, il suo intervento devia gradevolmente il sulla sua storia personale, raccontando tra le altre cose di come smise di fare il pizzaiolo per dedicarsi al mestiere di vignaiolo.

Nel frattempo vengono versati quattro dei suoi vini, due Sassaia 2007 identici, ma uno con l’aggiunta di solforosa ed il secondo senza, poi due 2009 provenienti da due diversi vigneti, il Faldeo ed il Taibane.
Angiolino è un trattore, non lo fermi, lo ribadisce subito all’inizio della degustazione; poi inizia a parlare dei suoi vini, spiegando il proprio metodo di produzione ed il perché del Sassaia vengano prodotte le due tipologie. Non mi dilungo, potete trovare il video del suo intervento e degli altri sul sito di Senza Trucco, documentando molto bene il suo animo di uomo e di vignaiolo.
I vini, hanno una profondità di colore e di aromi che riesce a meravigliare ad ogni sorso, quattro vini da garganega simili ma non uguali.
Il primo Sassaia, quello che poi scopriremo senza solforosa, presenta una lieve ossidazione iniziale che svanisce poco dopo, lasciando profumi delineati di mela verde e frutta tropicale. Al palato risulta sapido e minerale, con acidità quasi prepotente.
Il secondo Sassaia, fatto con l’addizione di solforosa, ha profumi più morbidi, meno aggressivi, sicuramente meno nitidi del primo, e all’assaggio risulta sicuramente più immediato, meno estremo, pur avendo una buona acidità ed una discreta sapidità residua.
Mentre continuiamo la degustazione, Angiolino parla con fervore della sua associazione, sua e degli altri amici con cui vi partecipa, ci tiene a dirlo, spiega il lavoro che stanno tentando di fare sullo studio dell’azione batterica non più sul vino ma nel terreno, iniziando a coinvolgere i microbiologi nelle analisi e nelle ricerche, insieme all’agronomo ed all’enologo.
Iniziamo ad assaggiare gli altri due, entrambi di un luminoso giallo dorato; il Faldeo sprigiona aromi di rosmarino e di ananas, morbido in bocca in contrapposizione alla sua buona sapidità. Il Taibane è invece sulfureo, interessante ma certo va lasciato ossigenare un po’ nel calice prima di una seconda prova olfattiva; si ammorbidisce dopo qualche minuto, continuando però a proporre una mineralità puntuta, nessuna concessione a piacionerie nemmeno al gusto, diretto e preciso nella sua acidità e nella sapidità, lasciando però una bocca fresca e per nulla stanca.
Ci alziamo alla fine della degustazione e vado a salutare Angiolino e ringraziarlo non solo per i suoi vini, quanto per la precisione con cui li fa, per l’attenzione con cui li segue, e per la sua schiettezza linguistica che non lascia mai alcun dubbio sul suo pensiero.
Esco verso le sale, dove troverò altri vini da assaggiare ed altri modi di fare il vino, nell’attesa della degustazione dei quattro vini del Collio del nuovo consorzio Simbiosa. Ve ne parlerò a breve.

Scarica gratis le note da Benvenuto Brunello 2012
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2 pensieri riguardo “Vini Naturali a Roma 2012 – la degustazione di Maule

  1. Bella l’iniziativa. Penoso l’articolo: se questo è il modo di promuovere oh signur !!!, il periodo che apre è al limite del comico= due giorni di fila (un po lunghina) alla manifestazione…immergersi nei vini non da soli ? si fa il bagno in compagnia ?
    e andando avanti altri strafalcioni da terza elementare=
    braccia strappate all’agricoltura.
    Ma chi l’ha scritto ?

    1. Che vuoi che ti dica, Franco, a me sembrava di averlo scritto bene. Lo rileggeró con attenzione e forse il prossimo sarà scritto meglio. Hai fatto bene a farmelo notare. Grazie per essere passato sul mio sito.
      A proposito: si, mi capita di fare il bagno in compagnia, in ottima compagnia, oltretutto.

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