World Wine Web – Numero 12 bis

Solite notizie curiose sul vino per il post successivo al numero 12, e quindi l’ho chiamato 12bis. Non sono superstizioso, ma per rispetto alla religione di alcuni miei lettori, ho preferito usare la numerazione che trovate anche sugli aerei o in qualche albergo (sempre che andiate in alberghi con più di 12 piani, beninteso).

Si parte, ordunque!

Iniziamo con l’iniziativa di Fattoria dei Barbi di organizzare una degustazione virtuale di Brusco dei Barbi 2013, Rosso 2011, Brunello 2008 e Brunello Riserva 2008 ed infine il Vigna del Fiore 2007. La degustazione si è tenuta lunedì 27 utilizzando la piattaforma di chat di Snooth. Organizzata da Stefano Colombini, proprietario de I Barbi, e da Gregory dal Piaz, capo editore di Snooth.com, ha visto la partecipazione di molti noti personaggi che ruotano attorno alle degustazioni, con scambi di opinioni sull’applicazione di messenging del sito. Immagino le consorti ed i consorti dei partecipanti, guardarli mentre assaporavano le etichette proposte e ridacchiavano scrivendo sulla tastiera. Bah, immagino che ci saranno abituati.  

Interessante il post di Winefolly, sull’abbinamento tra vino e sport. In pratica scopriamo che con il football è ideale accompagnare un Cabernet Sauvignon o una Mourvedre, con il baseball il Sauvignon blanc o il Pinot Grigio, ed infine con il calcio va bene solo la sangria. A questo punto, con il curling possiamo tranquillamente bere vino in bag-in-box.

Se volete misurare la bontà di una carta dei vini, potete affidarvi ai parametri individuati da Elin McCoy, che ha pubblicato su BloombergBusiness un perché ed un percome del suo lavoro. McCoy individua alcune caratteristiche, come Usabilità e Semplicità, ossia la possibilità di sfogliare una carta dei vini senza impiegarci tutta la serata utilizzando suddivisioni intelligenti dei vini, la Larghezza, ossia il numero di varietà delle etichette presenti o, infine, il Prezzo del vino. Niente di nuovo per carità, ma potrebbero essere utili indicazioni per chi prende in mano una carta dei vini per la prima volta.


 

 

 

Tra le notizie curiose sul vino, cosa c’entra un sito di Fashion&Beauty con il vino? Per stessa ammissione dell’autrice, quasi niente, anzi per stessa ammissione dell’autrice, la signorina Emily, lei stessa sceglie il vino rosso in funzione della semplicità del nome. E proprio per aiutare chi di vino non ci capisce un’acca, propone un semplice grafico per aiutarci a scegliere un vino, al ristorante o in enoteca. La domanda iniziale è semplice e, in realtà, seria: Stai mangiando oppure no? Questa è una domanda che tutti quelli che si occupano di vino dovrebbero fare, ma spesso ce ne dimentichiamo.

 

Diventare Master of Wine non è per niente semplice, sappiatelo. Ce lo spiega piuttosto bene Laureen Mowery in un’intervista a Christy Canterbury MW, l’unica donna di Washington a potersi appuntare la spilletta sul bavero del tailleur. In effetti non è una passeggiata, a differenza del Master of Sommelier contiene in particolare elementi di marketing avanzato, e sul posto di lavoro è stata ostacolata in molti modi, fino a doversi mettere in malattia per poter sostenere l’esame di ammissione. Le sue regioni preferite del vino sono l’Oregon, l’Europa Orientale e la Grecia, prendete nota.

 

 

Visto che da poco ho dato notizie sul vino sfuso, cerchiamo di capire dove vada a finire tutta questa quantità di vino trasportato in contenitori piuttosto ambigui. Una probabile risposta è che lo ritroviamo tutto nei nuovi vini aromatizzati alla frutta, un’invenzione francese ma che piace soprattutto agli inglesi. L’articolo su Harpers.co.uk fa un breve riepilogo di quanto accade in UK, ed il post di Tim Atkin, più attuale, ci va giù pesante. Ecco quindi a che serve tutto il Prosecco comprato in Inghilterra, o il Pinot Grigio. Poi oh, l’importante è vendere certo, ma immagino come si sentano i produttori di buon vino che vedono certi loro colleghi vignaioli vendere vino a 1.25€/litro.

Il video di questa settimana è I Heard It Through The Grapevine, cantata da Marvin Gaye. Potete tradurre il titolo in Ho sentito in giro. Buona visione!

Wine Roland

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Sommelier tardivo, web-surfer d'antan, a metà fra l'analogico ed il digitale. Appassionato di tecnologia, osservo la Rete attraverso un buon bicchiere di vino.
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