produttrice di vino a napa

Hannah Weinberger produttrice di vino a Napa

Oggi andiamo alla fine del XIX secolo per incontrare Hanna Elisabeth Rabbe, sposata Weinberger, nata il 7 ottobre del 1840 a New Albany, nell’Indiana e diventata la prima produttrice di vino a Napa. Non ci sono molte notizie su di lei, quindi vi racconto quello che sono riuscito a sapere in giro.

I primi anni

Suo marito era John Christian Weinberger, brevemente JC, nacque a Weissenburg in Baviera il 13 luglio 1830; a 18 anni emigrò negli stati uniti, prima a New York e successivamente a Cincinnati e Indianapolis, dedicandosi all’agricoltura. Era rimasto vedovo, con una figlia, Minnie; nel 1867i conobbe Hannah e si sposarono.

Nel 1868 la coppia andò in California a Sant’Elena, Napa; comprarono 240 acri di vigneto, circa 16 ettari, dalla famiglia Krug, che nel 1861 costruì quella che oggi è la più antica cantina vinicola di Napa ancora attiva. I Weinberger costruirono la loro cantina, la prima in pietra della California e considerata quindi un monumento storico; si trova al 2849 della Sant’elena highway, dove nel 1873 nacque la JC Weinberger Winery. L’edificio fa parte del registro nazionale degli edifici storici degli Stati Uniti. L’azienda vinicola era in grado di produrre circa 70.000 litri di vino ed è stata uno dei primi a sperimentare la conversione del succo d’uva in sciroppo.

Lo sviluppo della cantina

La città era cresciuta in modo significativo e negli anni ’70 dell’Ottocento centinaia di persone si insediarono nella zona; iniziarono a coltivare vigneti, avendo identificato il fatto che la zona era molto adatta per la coltivazione della vite.
In quel periodo era in atto una recessione finanziaria globale, una cosa che a quanto pare non manca mai nella storia, e questo significava un calo dei prezzi del vino; il decennio successivo vide però una ripresa e con essa una crescita senza precedenti nell’economia di Napa.

Questa era fu l’inizio della famosa industria vinicola della Napa Valley.
Hannah contribuì alla crescita dell’azienda, occupandosi sia della gestione del personale che delle pratiche enologiche. Divenne esperta nella produzione di vino e la produzione di sciroppo d’uva fu una delle sue idee.

Produttrice di vino a Napa

John, il marito di Hanna, non riuscì a godersi molto il miglioramento delle condizioni economiche perché fu ucciso il 21 marzo del 1882.
Un dipendente della cantina, William Gau faceva la corte a Minnie, figlia di John e della sua prima moglie; la cosa non andava a genio al padre che quindi decise di licenziare il ragazzo.
Qualche giorno dopo ricevette un telegramma da un amico che gli diceva che sarebbe arrivato a Napa e se per cortesia poteva raggiungerlo alla stazione.
Lì invece ad aspettarlo c’era Gau, che gli sparò due colpi in testa, poi rivolse verso di se la pistola e si suicidò. L’evento divenne famoso a Sant’Elena e in tutta la Napa Valley, è ricordato come il primo omicidio registrato in città e rimase per molto tempo sulla prima pagina del The Napa County Recorder.

La cantina JC Weinberger Winery (Registro Nazionale degli edifici storici)

A quel punto l’attività della cantina passò direttamente ad Hannah che di conseguenza assunse il controllo della sua azienda vinicola diventando la prima donna produttrice di vino a Napa. Divenne anche direttrice della locale Bank of St. Helena, un incarico che era di John.
A quel tempo, la proprietà terriera e aziendale era considerata un’attività esclusivamente maschile.

Le donne non erano ancora autorizzate a votare a livello nazionale ed erano scoraggiate dal ricoprire responsabilità professionali, per non parlare di gestire o possedere imprese.
Tuttavia, dopo che Hannah rilevò l’attività la cantina fiorì sotto la sua gestione. Nel 1889 la produzione arrivò a 400mila litri di vino e 22mila di brandy.

Il premio di Parigi ed il Proibizionismo

Nello stesso anno, Hannah viaggiò attraverso l’Atlantico per andare all’Esposizione di Parigi del 1889 e partecipare a un concorso enologico; suoi concorrenti erano i produttori dei migliori vigneti francesi e di altri vigneti europei. Lì Hannah si piazzò seconda, vincendo la medaglia d’argento per il suo vino, unica donna californiana a farlo. Tra parentesi, nonostante la presenza di migliaia di vini francesi la Francia non si aggiudicò nessun primo premio, andarono tutti ai californiani.

L’azienda William Cole Vineyards, oggi

Questo premio e la grande pubblicità su questa cosa contribuirono a far cambiare idea nel mondo del vino riguardo al valore e alla qualità della fiorente industria vinicola californiana.

Un libro mastro del 1889 di Wines and Vines of California, annotò Hannah Weinberger, insieme ad altre 17 donne, nella lista dei migliori produttori californiani.
Hannah continuò a gestire la sua azienda vinicola finché non fu costretta a chiudere l’attività nel 1920 all’inizio del Proibizionismo. Il 18° emendamento ed il Volstead Act sancirono il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool, rendendo il business del vino impossibile.

Il 19° emendamento che diede alle donne negli Stati Uniti il diritto di voto a livello nazionale fu una cosa positiva, ma nacque dal concetto che le donne fossero in generale contrarie agli alcolici, e quindi avrebbero visto con favore leggi contro il consumo.

Fino ad oggi

Hannah morì il 5 maggio 1931, a 90 anni.

Dopo la sua morte la proprietà fu suddivisa e venduta, lasciando solo la cantina e la fattoria. Nel 1933 il proibizionismo terminò ma la proprietà rimase chiusa fino al 1938, quando la famiglia Harrison di San Francisco acquistò la tenuta, facendo delle modifiche e trasformandola nella loro residenza estiva.
Nel 1956 la proprietà passò alla famiglia Gonser e la mantenne fino al 1999 quando la comprarono William e Jane Ballentine. Restaurarono la casa, la cantina e i giardini. Nel 2004 riaprirono la cantina, che divenne l’azienda William Cole Vineyards.

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