Close

7 gennaio, 2015

Benvenuto Brunello 2014 – 7.3

Montalcino

Pietroso

Molto composto. Sfondo di erbe fini, dote fruttata molto concisa e una sensazione metallica non distratta dall’insieme. Sorso propriamente austero, rigido, espresso solo per cenni e sottigliezze, svolto senza discontinuità e con riscontri positivi in termini di consistenza e dosata potenza. Ostico, e in questa fase ciò va salutato con favore.


Poggio Antico

Leggiadro, delicato, dalle note misurate di frutto rosso dolce, neroli e rose. Impressione corrispondente al sorso che lo rivela essenziale e gentile: buono slancio, freschezza e sapidità traenti, progressione continua e in retrolfazione precisa rievocazione delle sensazioni già note a olfatto e gusto. Tannini radenti, con effetti poco ordinati sulla parte finale dello sviluppo gustativo.


Salvioni-La Cerbaiola

Tutto il frutto possibile (e credibile) per un Sangiovese di Montalcino, ma senza ostensioni: da intuire, piuttosto, nell’impressione di dolcezza e freschezza coese, ancora di là da svolgersi. La sosta nel calice lo aiuta a delineare con più immediatezza le trame e le note, ma è comunque un vino di spessore e grande stratificazione: oltre al frutto, sottobosco, alloro, cortecce e spezie fini. Al palato è esemplare: sferico, tanto largo quanto profondo. Marasca, ciliegia e cacao, calore diffuso e freschezza infusa. Grande per corpo e dotazione d’energia: attacco e progressione perentori, sviluppo continuo e pressante per forza e presa tattile. Tannini severi e radenti: ferrei. Colto qui in fase iniziale con l’auspicio di ritrovarlo più volte nella sua fase inerziale, che si prevede lunghissima.

Resta in contatto con le Storie del Vino
Le novità, le news, le curiosità dal mondo del vino
We respect your privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *