Degustazioni ViniVeri Cerea 2015 – Number 1

Con una settimana di ritardo rispetto al mainstream, arrivano gli appunti delle degustazioni presi a  Cerea 2015 per la XII edizione di ViniVeri, Vino secondo natura.

Organizzazione ottima come sempre, bicchieri pronti sul tavolo e personale efficiente nelle indicazioni, esauriente la cartella per la stampa, ben fatto il libretto con i produttori ordinati secondo il numero del tavolo ed un comodo indice alfabetico in fondo. Semplice e ben fatto.

Appena entro vedo Valter Mlecnik, ed è davvero un piacere che la prima persona incontrata sia proprio lui; ci mettiamo a parlare delle rispettive famiglie e gli dò  appuntamento al suo banco di degustazione.

Mi aggiro per i tavoli dando uno sguardo d’insieme alla fiera, che rimane la mia preferita soprattutto per la comodità del luogo, questo alto e spazioso capannone industriale consente ai visitatori di muoversi comodamente da un banco all’altro ed ai produttori di lavorare con più calma.

L’altezza del soffitto evita il fastidioso effetto centro commerciale, dove bastano tre persone che chiacchierano contemporaneamente per costringere tutti ad alzare la voce per parlare e farsi capire; la temperatura in sala rimane costantemente gradevole.


Le Note di degustazione

Slavcek

Viktorija – Spumante rosato da Refosco 90% e Merlot 10%, ha una buona mineralità che viene sottolineata dalla carbonica non esuberante. Profumi classici di frutti di bosco, dissetante.

Rebula 2009 – Succo e foglia di limone al naso, poi susina gialla matura, è morbido in bocca, tannino da macerazione poco presente, buona freschezza.


Mlecnik

mlecnik

ANA 2009 – Chardonnay, Tocai, Ribolla, Malvasia, Pinella – Vino di entrata per conoscere i vini di Valter, profumi di fiori gialli, pesca, camomilla; acidità rinfrescante in bocca ben equilibrata dalla morbidezza. Un vino a tutto pasto che può essere abbinato anche con una buona zuppa di orzo.

Rebula 2009 – Buccia di arancia grattugiata, cedro, camomilla, pesca. In bocca ha il tannino dei bianchi macerati, che però passa in secondo piano grazie alla sua mineralità ed alla sua freschezza. Vino da zuppe e da formaggi mediamente stagionati

Chardonnay 2008 – Cedro, spremuta di limone, arancia candita, pesca, susina matura, mimosa e camomilla, un bouquet di profumi che meriterebbe un assaggio molto più lungo. Prosegue lo stile di Valter che, anche nel suo Chardonnay, riesce a coniugare la morbidezza e la bevibilità con le caratteristiche più spigolose, i tannini della macerazione evidenti, la mineralità e l’acidità che ne denotano il carattere da grande vino. A mio parere ottimo con i frutti di mare o con una spigola con pomodoro, con minestre di farro e orzo, coniglio alla cacciatora.


 

San Giovenale

habemus

Habemus 2013 Lazio IGT Rosso – Grenache, Syrah e Carignan, la prevalenza del Syrah si sente, benché ammansito dai suoi due coinquilini. Il vino è ancora fresco, in movimento, con profumi vegetali, di frutta rossa ancora acerba, pepe rosso. Morbidezza al palato e freschezza, sconta un po’ di gioventù.

Habemus 2012 – Il più equilibrato dei tre assaggiati, sembra avere l’età giusta per la bevuta nonostante dia segni di buona longevità. Mora e prugna, erbaceo, pepe nero, un lieve cacao che impreziosisce. Al palato l’equilibrio è evidente, tra la morbidezza, la freschezza ed i tannini è davvero un gran bel bere senza stancare la bocca

Habemus 2011 – Maturo, con una prevalenza di Grenache che gli dona profumi di mora e ribes; la stessa freschezza fruttata si ritrova all’assaggio, tannini più evidenti rispetto ai due precedenti. Ha grandi potenzialità di tenuta negli anni.


Colombera

Bramaterra DOC 2011 Nebbiolo, Vespolina, Croatina – Credo uno dei migliori nasi della manifestazione. Nonostante il poco tempo dedicato all’assaggio, risultano evidenti la mora, la viola, un evidente mandarino, una sensazione di caramella agli agrumi davvero intensa. In bocca possiede una buona sapidità e freschezza, abbinata a tannini morbidi e ben formati.


Denny Bini – Podere Cipolla

 

cerea2015-dennybiniRosa dei Venti IGT 2013 Lambrusco Emilia Rosato – un rosè di gran classe, profumato di succo di susina e arancia sanguinella,  erbe aromatiche. In bocca stupisce per la sua freschezza accentuata dalla carbonica, da bere praticamente in ogni momento.

Grecale 2013 Malbo Gentile Frizzante – Fu una scoperta lo scorso anno, riassaggiato al SetUp Wine Fair di Bologna, una conferma ora a Cerea, questo vitigno riesce a produrre, grazie alle cure di Denny, un vino frizzante di grande classe, dai profumi di prugna, arancia rossa e fragola. Al gusto il suo corpo potente è mitigato dalla buona freschezza, sia per acidità che per carbonica. Io lo proverei con minestra di ceci e fagioli, condita con olio e rosmarino fresco.

Libeccio 2013 Lambrusco Grasparossa – Questo è IL Lambrusco, nella sua pienezza aromatica e gustativa. Panorama olfattivo con i connotati di prugna, arancia rossa, susina, uva rossa, una idea di speziatura. La morbidezza è preponderante, nonostante il buon livello di acidità, e la bocca resta decisamente equilibrata. Sicuramente da abbinare con i salumi ed i formaggi emiliani.

[continua tra una settimana]

Wine Roland

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Sommelier tardivo, web-surfer d'antan, a metà fra l'analogico ed il digitale. Appassionato di tecnologia, osservo la Rete attraverso un buon bicchiere di vino.
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