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21 luglio, 2014

Eugenio Rosi Anisos 2008

Anisos 2008 Rosi

Un vino disuguale

Anisos 2008 RosiQuando sono andato trovare Eugenio Rosi a Caliano scendeva una pioggerella leggera e fine, una spruzzata rinfrescante per noi e per le strade del piccolo e ben tenuto paese del Trentino. Ne ho già parlato qui, se volete leggere.
Tra i vini che portai a casa e che poi sono diventati un ‘nice to have’ della mia cantina, c’è senza dubbio l’Anisos, il disuguale, prodotto da uve Chardonnay, Pinot Bianco e Nosiola; la percentuale di quest’ultima è variabile di anno in anno ma la tendenza di Eugenio è aumentarla gradualmente nelle varie annate. Ho aperto l’ultimo 2008 in mio possesso pochi giorni fa.
Macerazione sulle bucce da 4 a 12 giorni, in funzione dell’annata e quindi delle temperature, fermentazione del tutto senza lieviti aggiunti ed affinamento in botti di rovere e ciliegio di un anno, un altro anno di riposo in bottiglia.
Già iniziando dal colore, l’Anisos 2009 di Eugenio Rosi si presenta diverso da altri bianchi, ricorda un barattolo di miele, concentrato, lievemente velato, con sfumature ramate.

Il naso

Al naso i profumi  di pera e di mela verde, di pesca bianca e di sambuco arrivano leggeri ma netti. Una seconda ossigenazione del bicchiere rivela  aromi  di pompelmo e limone e quelli terziari di spezie, di nocciola e gheriglio di noce. Attraversano il naso ricordi minerali che rimandano alle pietre di montagna del Trentino appena bagnate dalla pioggia.

La bocca

In bocca stupisce la sua freschezza (stiamo sempre parlando di un vino che ha ormai 6 anni), che prepara il palato al trasporto morbido di sensazioni fruttate ed erbacee molto in consonanza con quanto già sentito all’olfatto. La morbidezza è fornita anche dal buon tenore alcolico, che riesce ad enfatizzare le note speziate e fruttate. Il tannino delle bucce è ben percettibile, e questo consiglia di non servire il vino a temperature tipiche da vino bianco.
Il lungo finale è tutto di frutta secca e di crostata.

Si, voglio ricevere le note di degustazione
di Benvenuto Brunello 2012
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