Il mercato del vino negli USA

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Secondo l’ultimo rapporto Nielsen sul mercato del vino negli USA, nei dodici mesi tra marzo 2018 e marzo 2019 gli Americani per il vino hanno speso 14,4 miliardi di $, tra supermercati, enoteche, wine bar. Rispetto allo stesso periodo del 2017-2018 l’aumento di spesa è del 1,6%, a fronte di una diminuzione del numero di bottiglie di circa l’1%.

I dati ancora non consentono di capire se questo sia dovuto ad un aumento di prezzi o alle scelte del consumatore americano di preferire vini di maggior qualità. In confronto allo stesso mese del 2018, il 2019 ha visto però una forte diminuzione, sia in volume (-3,3%) che in valore (-10%).

Sebbene i periodi di osservazione non siano coincidenti, si nota un aumento delle vendite del vino dell’Oregon, il che potrebbe spiegare in parte l’aumento dei prezzi. Il vino dell’Oregon ha un prezzo medio di 16$, più del doppio della media del vino californiano; molto incide anche il DtC, il Direct to Consumer, dove i vignaioli dell’Oregon hanno visto un aumento di vendite del 18% nel corso del 2018. Non per niente una vecchia volpe del marketing come Gary Vaynerchuk si è dedicato al DtC, come ne parlo qui.

Nelle preferenze dei winelovers, il mercato del vino negli USA vede ancora al primo posto lo Chardonnay con 30 milioni di casse (1 cassa=12 bottiglie), seguito da Cabernet Sauvignon con 25 milioni e Pinot Grigio con 17 milioni. Poi Pinot Nero, Merlot e Sauvignon Blanc. I vini rosati acquistano una certa importanza, con quasi 5 milioni di casse vendute ed un aumento di oltre il 40%, confermando la tendenza di questa tipologia di vino.

Nell’import, l’Italia si conferma prima della classifica, mentre la Nuova Zelanda aumenta del 7,1%.

Photo by John-Mark Smith on Unsplash
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